Massimo Paci non ha dubbi: nel suo futuro vede il Barletta. Il demiurgo biancorosso, arrivato dalle Marche a metà gennaio, ha trasformato quella coltre di scetticismo che circondava il suo primo impatto con il girone H di Serie D in un autentico plebiscito. Non ne ha sbagliata una, dal campo dove la sua squadra ha infilato 13 vittorie e un pareggio in 14 partite trasformando i sette punti di svantaggio dalla vetta in un +8 sul secondo posto e nel pass per la C, alle dichiarazioni fuori dal rettangolo verde: la sua “montagna da scalare” è diventata un mantra per la piazza, tanto da portare oggi a parlare di Paci-mania.
In tre mesi e mezzo Paci ha trasformato i limiti di un gruppo solido nella fase difensiva ma che stava facendo fatica a trovare la via del gol – quattro 0-0 nelle ultime cinque partite prima del suo arrivo – in risorse: ha scelto un blocco di titolarissimi, fissando delle gerarchie ma facendo sentire le alternative altrettanto indispensabili. Basti pensare al contributo dei vari Alma, Dicuonzo e Giambuzzi, chiamati in causa nella fase clou della stagione.
Prima di parlare di futuro c’è il Nardò, ultima tappa di regular season che Telesveva trasmetterà in diretta tv e social domenica 3 maggio. Onorare al meglio l’impegno al di là della classifica, come fatto nel 3-0 sull’Acerrana davanti agli 8000 in festa al Puttilli, è il diktat della settimana di lavoro.
Il servizio.





































