Si è svolto giovedì 14 maggio presso il Teatro Kursaal Santalucia di Bari l seminario tecnico “EMISSIONI – Impatti | Normative | Soluzioni”, appuntamento dedicato ai professionisti dell’ambiente, alle imprese e agli operatori impegnati nella gestione delle emissioni industriali. L’iniziativa, promossa dal Gruppo Luci con il contributo di Labiotest e LOD Srl e patrocinata dal Ministero dell’Ambiente insieme a numerosi enti e istituzioni del settore, ha registrato un’ottima partecipazione, confermando il forte interesse verso le tematiche ambientali, normative e tecnologiche legate alle emissioni in atmosfera.
La sala del Kursaal ha accolto una platea ampia e qualificata composta da HSE manager, responsabili ambiente, tecnici di stabilimento, consulenti, professionisti del monitoraggio ambientale, rappresentanti delle istituzioni, del mondo accademico e delle imprese. Un confronto partecipato e concreto che ha evidenziato la crescente attenzione del comparto industriale verso modelli di gestione sostenibile e integrata delle emissioni. Particolarmente apprezzato il taglio multidisciplinare dell’evento, che ha favorito il dialogo tra imprese, enti di controllo, università e professionisti, creando uno spazio di aggiornamento tecnico e confronto operativo sulle sfide ambientali più attuali.
«Mentre ci preoccupiamo di ciò che mangiamo e vediamo, spesso trascuriamo l’aria che respiriamo» è il monito di Adriano Luci, presidente del gruppo Luci attivo nel settore ambientale da oltre 40 anni. «Le industrie devono affrontare le problematiche legate alle emissioni con competenza e collaborazione, utilizzando la scienza per migliorare. Lucci evidenzia che le tecnologie attuali permettono un controllo e un abbattimento efficaci delle emissioni, adattandosi alle diverse tipologie di aziende». Riguardo al sud d’Italia, «ci sono aziende che sono fiore all’occhiello, quindi non ho niente da invidiare al resto d’Europa. Oggi le tecnologie ci aiutano molto e siamo in grado di sviluppare dei processi di controllo e di abbattimento importanti che consentano di fare bene il proprio mestiere senza nuocere, diciamo, alla salute pubblica». Maria La Ghezza, consigliera della Città Metropolitana di Bari, ha ricordato come «la Città metropolitana sta lavorando molto per una governance ambientale, basata sulle conoscenze, ma anche sulle relazioni e sui rapporti, ecco, sul rafforzamento dei rapporti tra i vari livelli istituzionali e ha fatto richiesta anche alla Regione di aggiornare il documento che riguarda le emissioni»
L’avvocato Domenico Giuri (BM&A Studio Legale Associato) ha sottolineato che dal 2022 la tutela dell’ambiente è riconosciuta come un diritto autonomo nella Costituzione, riducendo così la necessità di legare la protezione ambientale a questioni sanitarie. Il magistrato del Tar Puglia/Lecce Nino Dello Preite si è soffermato sulla normativa ambientale e normativa e sui contenziosi con l’ottica del giudice amministrativo, nella quale «assume grande rilievo la recente normativa e la recente giurisprudenza comunitaria che ha posto in risalto l’esigenza che il tema economico vada di pari passo col tema – spiega – oggi, a seguito pienamente di una maggiore sensibilità ambientale e soprattutto a seguito delle note vicende che hanno coinvolto, purtroppo, anche il territorio salentino, la Corte di giustizia ci richiama a maggiore attenzione».
Gaetano Settimo, direttore del reparto esposizioni a contaminanti dell’aria dell’Istituto Superiore di Sanità, ha raccontato che «negli ultimi anni abbiamo abbiamo fatto dei passi importanti e ci siamo sempre di più avvicinati a quelle che sono le indicazioni delle direttive comunitarie. In Puglia ovviamente si parla tanto del caso Ilva non solo su scala nazionale ma anche europea: è uno dei temi importanti su cui i diversi organi competenti, sia ministeriali che regionali, stanno cercando di lavorare per provare a superare quelle che sono le le criticità».
Fabio Montinaro, coordinatore del gruppo tecnico ambiente di Confindustria Puglia, ha parlato dell’importanza della normativa sulle emissioni per le aziende, sottolineando che «gran parte di queste hanno già avviato politiche di transizione verso la sostenibilità ambientale, sociale e di governance».. La sensibilità, assicura, «è in netto aumento e già da molto tempo hanno cominciato a realizzare che l’industria deve convivere e coesistere con il territorio su cui su cui opera, cercando di creare una sintonia che vada al di là del profitto». Maria Tutino, dirigente chimico dell’unità One Health di Arpa Puglia, ha discusso le attività dell’agenzia in relazione al controllo delle emissioni atmosferiche: «Quello che si sta facendo in Arpa è adeguare appunto la strumentazione e le attività in campo al fine di rispettare appunto i nuovi limiti previsti dalla normativa europea – spiega – è importante fare rete anche con le aziende in questo senso».
“EMISSIONI” si conferma così un format di riferimento nazionale per il settore, capace di mettere in rete competenze, esperienze e buone pratiche con l’obiettivo comune della tutela ambientale e della sostenibilità industriale. Dopo le precedenti tappe di Venezia e Bologna, anche l’edizione di Bari ha riscosso un forte interesse, rafforzando il percorso di sensibilizzazione e approfondimento tecnico promosso dagli organizzatori sul tema





































