I lavori per il prolungamento dei moli foranei del porto di Barletta possono finalmente avere inizio. Questa mattina, alla presenza del Ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin, si è svolta la cerimonia ufficiale di consegna del cantiere, segnando l’avvio di un intervento considerato strategico per il futuro dello scalo marittimo cittadino e dell’intero territorio del nord barese. Il progetto prevede l’allungamento di circa 500 metri del Molo di Ponente e di ulteriori 140 metri del Molo di Levante, con l’obiettivo di rendere il porto più sicuro ed efficiente. Le nuove opere consentiranno infatti un accesso più protetto alle imbarcazioni all’interno del bacino portuale, soprattutto in presenza di condizioni meteo marine avverse, e contribuiranno a limitare l’ingresso dei sedimenti trasportati dalle correnti costiere, riducendo così l’insabbiamento dei fondali. L’investimento complessivo ammonta a 38 milioni di euro: 25 provengono da finanziamenti ministeriali, mentre i restanti 13 sono stati stanziati attraverso una convenzione tra la Regione Puglia e l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale. Dal punto di vista tecnico, l’intervento prevede la realizzazione di una struttura di difesa composta da un nucleo interno in pietrame, una mantellata interna in scogli naturali e una protezione esterna in massi artificiali, i cosiddetti tetrapodi, progettati per dissipare la forza delle onde e garantire una maggiore resistenza alle mareggiate. I benefici dell’opera – sostengono i promotori – non saranno soltanto infrastrutturali ma anche economici e occupazionali
I lavori termineranno tra due anni, motivo per cui lo storico braccio di Levante rimarrà inaccessibile al pubblico almeno sino alla fine dell’estate 2028.





































