Il Comitato Operazione Aria Pulita BAT torna a denunciare pubblicamente le emissioni provenienti dall’inceneritore della cementeria di Barletta, definendo insostenibile il silenzio delle istituzioni di fronte a una situazione che si trascina da anni. Secondo il Comitato, presieduto dall’avvocato Michele Cianci, nonostante esposti, fotografie, filmati e ripetute sollecitazioni agli enti competenti, i cittadini continuerebbero ad assistere agli stessi fenomeni emissivi senza ricevere risposte chiare su cosa stiano effettivamente respirando.

Nella nota si sottolinea come non spetti al Comitato stabilire la composizione delle sostanze emesse né sostituirsi agli organismi tecnici di controllo, ma che spetti ai cittadini pretendere risposte. Barletta viene descritta come una città già gravata da numerose attività industriali e da criticità ambientali che da anni preoccupano la popolazione, ragione per cui il Comitato ritiene intollerabile che fenomeni emissivi così evidenti possano proseguire senza un’adeguata informazione sugli accertamenti svolti.

A destare ulteriore preoccupazione, secondo quanto riportato nella nota, è il fatto che da circa due anni non risulti ancora definito il procedimento di rinnovo dell’Autorizzazione Integrata Ambientale relativa all’impianto, titolo autorizzativo fondamentale per disciplinare attività a rilevante impatto ambientale.

Il Comitato chiede pertanto ad ARPA Puglia, Provincia BAT, Regione Puglia, Comune di Barletta e Procura della Repubblica di Trani di verificare con urgenza quanto continua ad accadere e di informare pubblicamente la cittadinanza sugli esiti degli accertamenti. Viene inoltre richiesta la convocazione di un tavolo pubblico sulla qualità dell’aria e sulle emissioni industriali di Barletta, con la partecipazione di ARPA Puglia, Provincia BAT, Regione Puglia, Comune di Barletta, ASL BAT, rappresentanti delle aziende interessate, associazioni ambientaliste e cittadini.

Nella nota si chiede che i cittadini possano conoscere quali controlli siano stati effettuati, quali risultati abbiano prodotto, quali prescrizioni siano state impartite, quali misure siano state adottate a tutela della salute pubblica e quale sia lo stato effettivo delle autorizzazioni ambientali. Il Comitato precisa che, se le emissioni osservate risultassero conformi alla normativa vigente, ciò debba essere spiegato pubblicamente con dati verificabili; se invece emergessero criticità, si debba intervenire immediatamente.

Il Comitato Operazione Aria Pulita BAT preannuncia infine ulteriori iniziative istituzionali, amministrative e giudiziarie finalizzate all’accertamento dei fatti, riservandosi di trasmettere la documentazione raccolta a tutte le autorità competenti.