Mateus Da Silva è pronto per la sua prima volta in carriera in Serie C. E la vivrà con il Barletta, il club che ha trascinato alla vittoria del girone H di Serie D nella scorsa stagione segnando 13 reti e servendo altrettanti assist. Numeri da urlo, che sommati a quelli totalizzati nelle altre esperienze italiane tra Gravina e Andria portano a 40 i centri segnati dal 29enne brasiliano, conditi da 25 passaggi vincenti per i compagni di squadra. Statistiche che hanno fatto di Da Silva un pezzo pregiato del calciomercato estivo: diversi club di Serie D e all’estero hanno chiesto informazioni sul suo conto ma l’offerta del Barletta – la base d’intesa sarà biennale – e la possibilità di toccare con mano una dimensione sin qui inedita come quella del calcio professionistico italiano hanno portato il verdeoro a restare al Puttilli. Sabato sarà in prima fila al raduno in sede, prequel dell’avvio del ritiro umbro di Cascia, e lo farà da guida di un reparto offensivo che sta cambiando pelle: salutati capitan Riccardo Lattanzio e Giancarlo Malcore, determinanti per la vittoria del campionato rispettivamente con 11 e otto reti, il Barletta ha accolto Alexis Ferrante, ex Ternana, Dennis Curatolo dal Sora e attende Easton Ongaro, ex Pianese, in attese di arricchire anche le corsie laterali dove trovano spazio i confermati Michele Dicuonzo e Fabio Laringe. Una nuova pelle con un’antica certezza: Da Silva al centro del progetto tecnico, con la voglia di dimostrare a 29 anni di poter essere protagonista anche al piano superiore.