Scatta il divieto temporaneo di balneazione nel tratto di litorale di Ponente interessato dalla foce del Canale H. La decisione è stata annunciata dal sindaco di Barletta, Mino Cannito, dopo che le analisi effettuate il 9 luglio hanno evidenziato il superamento dei limiti microbiologici previsti dalla normativa per Escherichia coli ed enterococchi. Il provvedimento dà attuazione all’ordinanza firmata lo scorso 16 giugno e riguarda il tratto di costa interessato dall’immissione del Canale. L’amministrazione comunale ha già avviato il posizionamento della cartellonistica che segnala il divieto di balneazione e ha informato Arpa Puglia, Asl Bt, Guardia Costiera e Prefettura. Per accertare le cause della contaminazione, il Comune ha chiesto ad Arpa un nuovo campionamento delle acque di balneazione e ad Acquedotto Pugliese di avviare ispezioni sulla rete per individuare eventuali scarichi anomali o immissioni abusive nel Canale H. I controlli, spiega Cannito, partiranno già da lunedì 20 luglio. Il divieto resterà in vigore fino a quando Arpa non certificherà il ripristino delle condizioni di balneabilità.

La decisione arriva dopo giorni di polemiche seguite alla diffusione dei dati di Goletta Verde, che avevano classificato come “fortemente inquinato” il punto in cui il Canale H sfocia in mare, unico caso rilevato lungo la costa pugliese. Una situazione che aveva spinto il sindaco a disporre ulteriori analisi affidate a un laboratorio privato, mentre il confronto tra i rilievi di Legambiente e quelli dell’Arpa aveva alimentato il dibattito pubblico. Sul fronte delle soluzioni strutturali, resta in attesa di entrare in funzione il nuovo impianto di trattamento delle acque di prima pioggia, completato e collaudato alla fine del 2025. L’opera, finanziata con oltre due milioni di euro, consentirà di trattare le acque meteoriche prima dello scarico in mare, ma non potrà risolvere il problema di eventuali allacci abusivi alla rete di raccolta, motivo per cui il Comune punta ora sulle nuove ispezioni richieste ad Acquedotto Pugliese.