Così il sindaco Cannito durante il consiglio comunale di Barletta svoltosi ieri 23 luglio. Al centro del dibattito l’inquinato Canale H della litoranea di Ponente. Il primo cittadino, sollecitato da alcuni consiglieri, è intervenuto da una parte sulla questione dell’affidamento del canale, sostenendo di aver cercato tramite Chat GPT aziende valide sul territorio; dall’altra ha aggiornato sulla ricerca delle cause responsabili dell’inquinamento. Secondo le analisi effettuate da Goletta Verde e confermate da un laboratorio privato, il canale riversa in mare Enterococchi intestinali ed Escherichia coli, mantenendo alta l’allerta per la salute pubblica dei cittadini barlettani.
Le verifiche richieste dal sindaco Cannito si stanno concentrando attualmente su possibili rotture di alcune condotte fognarie. L’ipotesi più accreditata al momento, sempre secondo Cannito, è che non si tratti come già avvenuto nel 2025 di allacci abusivi al canale, ma di un guasto nella rete delle fogne. In tal senso stanno lavorando e verificando «tombino per tombino» ARPA, Acquedotto Pugliese e capitaneria di porto. Ma il punto più interessante dell’intervento del sindaco è probabilmente quello dell’affidamento del canale H.
Saltato l’affidamento del Canale H ad una società di Jesi a causa delle inadempienze di quest’ultima nei confronti dell’Agenzia delle Entrate, il sindaco Cannito si è rivolto a Chat GPT per individuare aziende sul territorio capaci di gestire l’impianto. Trovata una società barlettana specializzata nella gestione delle acque di prima e seconda pioggia, il primo cittadino ha spiegato di aver dato mandato al dirigente facente funzioni, l’ingegner Bernardini, di avviare una nuova procedura di affidamento. Il dipendente comunale che se ne sarebbe dovuto occupare, peró, si sarebbe sentito male da un momento all’altro, suscitando la perplessità del Sindaco.
Nicola di Chio





































