I segnali del calcio estivo sono stati incoraggianti, ora toccherà provare a confermarsi nelle partite che contano, le prime tra i pro in Italia della sua carriera. Parliamo di Mateus Da Silva, uomo copertina nei primi passi del Barletta 2026/27.

In preseason il 29enne brasiliano ha dimostrato di essere entrato già in forma nonostante le lunghe leve, aspetto che solitamente comporta qualche settimana di ambientamento per arrivare al top dal punto di vista atletico. I segnali disseminati in pre-season parlano per lui: a segno nel test del Puttilli con la Primavera, poker alla Soccer Trani e doppietta all’Heraclea. Che sia in un 3-5-2, come quello varato da Massimo Paci in questa fase iniziale della stagione, o in un 4-2-3-1 come quello visto nel corso della scorsa stagione, poco cambia: Da Silva è al centro del Barletta. La società lo ha voluto con forza, avviando sin dai giorni successivi alla vittoria del girone H di Serie D i dialoghi per l’adeguamento dell’ingaggio.

Il giocatore ha confermato, respingendo la corte di campionati esotici prima – Cina ed Egitto su tutti – e quella della Reggina, pronta a offrirgli un contratto faraonico per giocare in Serie D, poi. La voglia di cimentarsi con la dimensione della Serie C ha prevalso, così come la consapevolezza di sentirsi coccolato da una piazza che nella scorsa stagione dopo qualche mese di reciproca conoscenza ha iniziato a innamorarsi di questo calciatore tanto atipico: fisico da pivot, scatto da centometrista. Venerdì alle 18 sarà tempo di giocare i primi minuti ufficiali della stagione per il Barletta. L’occasione è rappresentata dalla trasferta di Picerno, valida per il primo turno di coppa Italia di Serie C. Otto giorni dopo, altro viaggio per l’esordio in campionato con l’incrocio con la Casertana. E a fine mese, venerdì 28 agosto, “prima” in casa nel derby contro il Bari. Dopo aver segnato 40 gol e distribuito 24 assist nel triennio italiano in Serie D tra Gravina, Andria e Barletta, Da Silva vuole dimostrare di saperci fare anche al piano superiore. Con il biancorosso sul petto.