Doveva essere il grande giorno dei 33mila che ballano e cantano sulle note dei pezzi più amati e conosciuti dell’immenso repertorio di Jovanotti, invece il 17 agosto verrà ricordato come un’opportunità mancata per Barletta che balza agli onori delle cronache nazionali per le sue questioni ambientali e non per le sue potenzialità turistiche. Il Jova Summer Party è stato annullato per il ritrovamento di tracce di amianto nell’area dell’ex cartiera che avrebbe dovuto ospitare l’evento. Il ritorno di Jovanotti a Barletta venne annunciato a novembre e fu la stessa amministrazione comunale, in un’intervista alla Gazzetta del Mezzogiorno, a parlare di una scommessa che il sindaco Cannito e la sua giunta avevano voluto fortemente, convinti di riuscire a vincerla. Venne formalizzata un’intesa tra le società proprietarie dell’ex cartiera e gli organizzatori della Vurro Concerti. Nel contratto di fitto che riguarda il solo mese di agosto, i proprietari specificano che gli organizzatori del concerto potranno accedere all’area dell’ex cartiera ogni qual volta dovesse sorgerne la necessità al fine di procedere a sopralluoghi per la preparazione, interventi infrastrutturali e organizzativi preliminari, come la bonifica dell’area interessata.
“Il plesso dell’ex Cartiera – viene scritto – è stato attentamente visionato dal personale responsabile dell’organizzazione dell’evento, il quale dichiara di ben conoscere lo stato dei luoghi attraverso controlli, verifiche e sopralluoghi minuziosi effettuati e di ritenere pertanto idonea l’intera area su cui dovrà svolgersi il concerto. Le aree vengono concesse nello stato di fatto in cui attualmente si trovano, (stato perfettamente noto agli organizzatori) senza che ciò implichi in alcun modo la sua idoneità allo svolgimento dell’evento. Gli organizzatori pertanto, a proprie cure ed esclusive spese e sotto la propria responsabilità, dovranno provvedere all’esecuzione di tutti gli interventi, le sistemazioni e gli adeguamenti necessari per rendere le aree in questione destinate al concerto e a parcheggio idonee e sicure all’utilizzo previsto”.
Sull’idoneità dell’area dell’ex cartiera vengono sollevati dubbi da chi ricorda che nel 2009 i Carabinieri del NOE intervennero per il sequestro del sito a causa del ritrovamento di un vasto deposito illegale di rifiuti speciali pericolosi. Vennero rinvenuti lastre e frammenti di cemento-amianto allo stato friabile e dunque nocivi per la salute pubblica. Ma i proprietari procederono alla bonifica nel 2012, così come certificato dalla Asl. Ma nel 2026 la scelta di organizzare un concerto con 33mila persone su un sito industriale abbandonato da oltre 30 anni continua a sollevare perplessità. La società Trident, che gestisce e produce i grandi tour di Jovanotti, spiega di aver ritrovato nel mese di giugno frammenti di amianto a 200 metri dal luogo scelto per il palco, ad ogni modo sufficientemente lontano dall’area del concerto vera e propria. Il 17 giugno il primo allarme, quando l’Arpa rende nota l’impossibilità di svolgere gli opportuni accertamenti in tempi compatibili con lo svolgimento dell’evento.
Nel verbale dell’ultima commissione prefettizia viene ricordato che la domanda da parte dell’organizzazione viene depositata al SUAP in data 29 luglio. Ma la situazione precipita nelle ore successive. Il 31 luglio la Vurro Concerti comunica alla Prefettura il ritrovamento di alcuni frammenti che potrebbero contenere amianto, e dunque da analizzare. Il 6 agosto il sopralluogo dell’Arpa che certifica il rinvenimento di due frammenti di amianto in una zona non interessata dal concerto, e di un altro frammento questa volta nell’area che dovrebbe ospitare l’evento. L’Arpa non può escludere che ve ne siano altri e suggerisce una bonifica. La Asl, in via precauzionale, non può che esprimere parere negativo sull’idoneità del sito industriale. Il concerto salta definitivamente alimentando polemiche a non finire. La Procura interviene e sequestra l’ex cartiera ipotizzando il disastro ambientale e le gestione illecita di rifuti pericolosi. E’ lo stesso Jovanotti ad esprimere tutta la sua amarezza per la tappa di Barletta annullata, chiedendosi come si sia potuto arrivare a questo responso a pochi giorni dal concerto, quando l’area dell’ex cartiera era stata annunciata a novembre. Non si sa ancora se il concerto verrà sposato a Bari il prossimo 19 settembre o se esiste la seppur minima possibilità che Barletta rientri in gioco proponendo un’area diversa. L’artista romano è di scena sabato prossimo a Catanzaro e di passaggio dalla provincia Bat, ha preferito fare una sosta caffè a Trinitapoli evitando Barletta e le sue mille polemiche.





































