curva in Coppa Italia sul campo del Picerno ha sì lasciato l’amaro in bocca ma è già stata superata. Troppo importante, lo sanno bene Bizzotto e compagni, impattare al meglio con un girone C nel segno dell’equilibrio, per non perdere l’abbrivio positivo e l’onda dell’entusiasmo generata da una cavalcata vincente come quella della scorsa stagione, che ha visto la squadra di Massimo Paci compiere un cammino praticamente perfetto nel girone di ritorno fino al salto di categoria. Il calendario si è divertito nell’alzare l’asticella delle difficoltà per i biancorossi: si parte sabato con la trasferta sul campo della Casertana, formazione tra le più accreditate del raggruppamento per il ruolo di outsider. Venerdì 28 poi, prima stagionale da urlo al Puttilli: arriva il Bari, una delle nobili decadute della categoria. Settembre non sarà meno complesso: in calendario ci sono due trasferte di fila tra Crotone e Casarano, le sfide ravvicinate alla Salernitana in casa e al Catania in Sicilia, infine arriva il Potenza – vincitore dell’ultima edizione di Coppa Italia di Serie C – a Barletta. Tutto in 36 giorni. Un biglietto da visita niente male per una realtà che torna tra i professionisti dopo 11 anni di assenza. E che, a giudicare dal clima respirato in occasione della presentazione ufficiale della squadra e dalla progettualità presentata alla piazza in questa settimane, non ha alcuna voglia di recitare un ruolo da comparsa.





































