«Vi siete rubati i salvadanai della mia bambina, così come le sue collanine e i regalini del battesimo fatti da parenti e amici con tanti sacrifici». È lo sfogo affidato ai social da Massimo Pollidori, ex capitano e bomber del Barletta Calcio, dopo il furto subito domenica mattina nella sua abitazione.
Secondo quanto raccontato dall’ex calciatore, i ladri sarebbero entrati in casa il 23 agosto, tra le 11 e le 12.30, approfittando dell’assenza della famiglia per circa un’ora. Oltre ai salvadanai e ai ricordi della figlia, sarebbero stati portati via gioielli e oggetti dal forte valore affettivo, tra cui «il bracciale che avevo disegnato per Marianna più di dieci anni fa» e altre collane e anelli.
Nel post, Pollidori non nasconde la rabbia e auspica che le immagini delle telecamere presenti nella zona possano consentire di individuare i responsabili. «Se ci fosse anche solo una possibilità su un miliardo che vi arrivi questo messaggio, allora ne sarà valsa la pena», scrive l’ex calciatore, che chiude il post con un pensiero rivolto oltre la rabbia: «Nonostante la rabbia che provo, viva la vita e la gente per bene».
A stemperare lo sfogo del padre è stata infine la figlia, con una frase riportata dallo stesso Pollidori: «Papà, l’importante è che non si siano presi i miei vestiti e il quadro che mi hai fatto tu».





































