La tradizione cavalleresca come filo conduttore: la disciplina e l’abilità, l’onore e lo spettacolo gli elementi di una cultura che pure a distanza di secoli unisce la Disfida di Barletta al Carosello storico dei Carabinieri. Nel fossato del castello si aprono le celebrazioni della grande vittoria dei 13 cavalieri italiani guidati da Ettore Fieramosca sui 13 avversari francesi nel duello del febbraio 1503 passato alla storia come la Disfida di Barletta. Armigeri, musici e sbandieratori inaugurano lo spettacolo con le loro esibizioni. Poi entrano in campo i Carabinieri a Cavallo del 4° Reggimento con le loro sinfonie di movimenti geometrici e galoppi incrociati accompagnati dalla Fanfara. Uno spettacolo unico, che affonda le radici nei tornei cavallereschi medievali, capace di unire rigore militare, straordinaria abilità equestre e un profondo legame con la storia d’Italia. Applausi a scena aperta per il momento più emozionante del Carosello: i Carabinieri sguainano le sciabole e lanciano i cavalli al galoppo per rievocare la la celebre battaglia di Pastrengo del 1848 durante la prima Guerra d’Indipendenza, quando tre squadroni di Carabinieri a cavallo caricarono gli austriaci per salvare la vita del re Carlo Alberto di Savoia. Il Carosello diventa così un ritorno simbolico di quella cultura equestre che la Disfida ha consegnato alla memoria.
La Disfida e il Carosello storico dei Carabinieri: la tradizione cavalleresca come fil rouge
Nel fossato del castello si aprono le celebrazioni della grande vittoria dei 13 cavalieri italiani guidati da Ettore Fieramosca





































