Fame, lavoro forzato, violenze fisiche e psicologiche nei lager nazisti: fu questo il tragico destino dei militari italiani che non si piegarono al nazifascismo dopo l’Armistizio dell’8 settembre 1943. Furono 650.000 gli IMI, gli “Internati Militari Italiani”, tra loro ci furono anche molti uomini pugliesi. E ieri, 22 settembre, la Prefettura della Provincia BAT ha consegnato, presso il Palazzo di Governo a Barletta, 16 medaglie d’oro ai parenti dei compianti soldati internati, originari del nostro territorio: Barletta, Andria, Trani, Margherita di Savoia, Minervino Murge e San Ferdinando di Puglia.
Questa cerimonia è stata possibile grazie all’istituzione nel 2025, da parte del Presidente della Repubblica Mattarella, di una giornata mondiale in memoria del ricordo e della dignità civile e morale di questi uomini che, come evidenziato dal Prefetto, venivano commemorati genericamente il 27 gennaio, Giornata della memoria. Un’eredità storica importante, da non dimenticare e da trasmettere alle future generazioni, perché grazie alla forza e resistenza di questi uomini, si è potuti arrivare all’affermazione della democrazia e segnare la parola fine alla dittatura.
Prima della commovente cerimonia di consegna delle medaglie, la presentazione del romanzo “Il silenzio della luna” della scrittrice Maria Giuseppina Pagnotta: non un romanzo storico, ma una narrazione nata dagli appunti di un militare internato andriese, Michele Di Palma, che fece la Storia d’Italia e cittadina. Prigioniero nei lager tedeschi, ritornò ad Andria sanando le sue sofferenze dedicandosi al sociale. Fu infermiere all’Ospedale Bonomo e istituì il Tribunale del Malato.
Damiana Civita





































