Una rete unita per sostenere, ascoltare e guidare le giovani generazioni. Nasce a Barletta con questo obiettivo il progetto di sensibilizzazione “Adolescenza, parliamone”, promosso in sinergia tra il Centro Antiviolenza Comunale “Saman Abbas” e l’Osservatorio “Giulia e Rossella” Centro Antiviolenza ETS. Una collaborazione virtuosa che dimostra come l’unione tra istituzioni pubbliche e terzo settore sia la chiave per incidere positivamente sul tessuto sociale della città.
Il progetto, realizzato a valere sulle risorse del Programma Antiviolenza Regionale “Talee 4”, è un percorso a tappe rivolto alle studentesse e agli studenti delle Scuole Secondarie di II grado di Barletta che culminerà il 6 novembre 2026 alle ore 9, quando nella Multisala Paolillo ci sarà l’incontro con lo psicologo Damiano Rizzi. L’iniziativa è strutturata in due macro-fasi: la prima prevede la distribuzione gratuita nelle classi terze, quarte e quinte degli istituti coinvolti dei volumi, acquistati dall’Osservatorio “Giulia e Rossella”, “Adolescenza, parliamone” (edizioni Piemme) un saggio dedicato all’educazione affettiva, alla prevenzione della violenza e alle relazioni di cui è autore lo stesso Rizzi.
Dopo la lettura approfondita con i docenti referenti, le classi selezionate parteciperanno a incontri in plenaria insieme alle operatrici dei due centri antiviolenza, già calendarizzati per la settimana che va dal 26 al 30 ottobre 2026. Questo momento permetterà di analizzare le tematiche del libro in previsione dell’appuntamento conclusivo, l’incontro/dibattito summenzionato a tu per tu con Damiano Rizzi, nonché di approfondire il ruolo dei due centri antiviolenza attivi sul territorio.
Il progetto rappresenta un traguardo fondamentale per la nostra comunità. Infatti, unire le forze di due fondamentali presidi (il Centro Antiviolenza Comunale “Saman Abbas” e l’Osservatorio “Giulia e Rossella”), permette di entrare nelle scuole con una voce ancora più ferma per dialogare e agire con una prevenzione primaria efficace, offrendo strumenti concreti per riconoscere il disagio e costruire relazioni sane.





































