E ora il favorito per ricoprire l’incarico di allenatore del Barletta ed ereditare il testimone da Pasquale de Candia, sembra essere Massimo Pizzulli, reduce da un quinquennio d’oro al Martina, caratterizzato soprattutto dalla promozione dall’Eccellenza alla Serie D e dalle due recenti partecipazioni alla finale playoff del girone H. Siamo ancora nel campo delle ipotesi, è vero, ma le gerarchie per la panchina biancorossa pare siano cambiate durante lo scorso week-end. La pole position dell griglia, nei giorni precedenti, spettava di diritto a Nicola Ragno, il grande favorito per guidare il Barletta per la stagione ’25-’26. Il neo ds Savino Daleno, in realtà, non mai ha mai smesso di dare seguito al casting, prima dialogando con Ciro Danucci, per cinque partite e senza una vittoria sulla panchina della Fidelis nell’ultima stagione, e poi con Massimo Pizzulli, il cui nome era circolato dalle parti di via Vittorio Veneto già lo scorso mese. Sarebbe proprio quest’ultimo, al momento, in vantaggio su tutti gli altri profili. La sua parentesi in Valle d’Itria, salvo clamorosi colpi di scena, sembrerebbe giunta al capolinea. Occhio, però, alle altre opzioni per il tecnico bitontino: la Fidelis, soprattutto, che considera Pizzulli la propria prima scelta, ma anche il calcio professionistico, da sempre inseguito dal diretto interessato, dopo tanta “gavetta” tra Serie D ed Eccellenza. Ci sono stati contatti nei giorni scorsi con la Casertana. Ci sono stati dei sondaggi avviati di recente anche dal Sorrento. E poi, trovano conferme sempre più attendibili le indiscrezioni che arrivano dalla Capitanata, nel caso specifico da Foggia. Se il club rossonero dovesse perfezionare l’iscrizione alla prossima Serie C – come tutti gli indizi lasciano immaginare – il patron Nicola Canonico sembrerebbe intenzionato a fare più di un semplice “pensierino” proprio su Massimo Pizzulli. Può succedere di tutto – questa è la sensazione. Di sicuro a metà di questa settimana sarà lecito attendersi un quadro più completo sulla vicenda. L’estate, inutile nasconderlo, è lunghissima. In realtà, quella vera non è ancora cominciata. Quella degli allenatori, invece, sì.