Il Dipartimento di Prevenzione della Asl Bt, anche a causa dell’esiguità dei campioni prelevati ed analizzati, non è in grado di valutare l’impatto sanitario dell’emissione di polveri di probabile origine industriale verificatasi a Barletta nel gennaio 2025. E’ quanto emerge dalla commissione regionale Ambiente convocata ieri su istanza della consigliera regionale Grazia Di Bari, per fare il punto sulle possibili conseguenze per la popolazione derivanti dal contatto o dall’inalazione delle sostanze immesse nell’aria che si sono depositate in macchie di colore giallo-arancione su abitazioni, strade e auto nella zona industriale di Barletta, tra via del Mare e via Misericordia.
Le analisi dell’Arpa sulle sostanze hanno rivelato la presenza di fosforo totale, calcio, fluoruri e metalli come alluminio, ferro e nichel. I risultati degli accertamenti effettuati dall’Agenzia sono stati inviati alla Procura di Trani che sta svolgendo un’indagine per risalire ai responsabili delle emissioni inquinanti. Ma gli esiti delle rilevazioni dell’Arpa rimangono tuttora sconosciuti al Servizio Igiene e Sanità Pubblica della Asl Bt.

Anche il direttore del Dipartimento di Prevenzione della Asl Bt, Nicola Fortugno, sottolinea l’impossibilità di relazionare in maniera esauriente sulla natura ed eventuale nocività delle sostanze rilevate. L’unica parziale rassicurazione arriva dai dati Arpa relativi al periodo ottobre-gennaio, che nel Comune di Barletta non segnalano sforamenti nelle soglie medio annuali per la qualità dell’aria.

Sono trascorsi più di sette mesi da quando le polveri si sono depositate nella zona industriale di Barletta e le risposte continuano ad essere lacunose. Nessuno degli enti coinvolti, dal Comune all’Arpa alla Asl, è stato in grado di mettere nero su bianco che i cittadini entrati in contatto con quelle sostanze, poi depositate in macchie difficili da rimuovere anche con l’utilizzo di solventi, possono dormire sonni tranquilli e non temere alcuna conseguenza per la loro salute. Risposte che a questo punto potranno arrivare solo dall’esito delle indagini della magistratura, sperando che i tempi non siano troppo lunghi.

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