Nessuna ricetta speciale, nessun assunto tattico da sposare a tutti i costi. L’unica cosa che conta sono i tre punti al fischio finale. Semplice quanto sulla carta banale. È l’unica lezione impartita da Massimo Paci dal momento del suo arrivo sulla panchina del Barletta. Ha preso una squadra a sette punti dal primo posto e nell’arco di un mese i biancorossi hanno rosicchiato tre punti alla capolista Paganese, altrettanti al Martina ora compagno di viaggio in seconda piazza e ben sei al Fasano, scavalcato domenica scorsa con il successo di Ferrandina. Lo 0-2 dello stadio Santa Maria reca in calce la firma maiuscola del tandem Da Silva-Malcore, a segno otto volte dividendo equamente la posta nelle cinque partite giocate dal Barletta con Paci in panchina. Domenica prossima il brasiliano, arrivato alla quinta ammonizione stagionale, non ci sarà con l’Afragolese al Puttilli ma l’allenatore non fa drammi. Serafico e pacato, come da un mese a questa parte con i colori biancorossi sul petto.
Fernandes in porta, Manetta e Bizzotto nel cuore della difesa, Da Silva e Malcore in attacco. A completare la spina dorsale biancorossa c’è Mimmo Franco, inamovibile dal suo arrivo in squadra a inizio gennaio. Ha preso le chiavi della mediana e le custodisce gelosamente nei suoi calzettoni.
Domenica al Puttilli arriva l’Afragolese, quinta della classe e una delle tre formazioni – tutte campane – capaci di battere il Barletta in campionato sin qui. È successo il 19 ottobre, finì 3-2. Solo dopo sarà tempo di pensare al big match dell’1 marzo con la Paganese. Passo dopo passo, in piena Paci-sofia.



































