Nuova svolta nel cronoprogramma delle opere di realizzazione del collettore D che comporteranno la chiusura di via Andria per 5 mesi. I lavori che inizieranno il 23 marzo dureranno solo 15 giorni e consisteranno nello spostamento di cavi e tubature da parte di Enel ed Italgas propedeutico alla costruzione di due camere di spinta, necessarie per l’utilizzo di una talpa meccanica a circa 7 metri di profondità. Il cantiere vero e proprio partirà, invece, dopo il 20 settembre e porterà alla realizzazione della condotta che collegherà il sottovia di via Andria a via Tramvia convogliando le le acque meteoriche di prima pioggia dalla Zona 167 fino all’impianto di trattamento di Via Cafiero. Una soluzione illustrata dal sindaco Cannito durante l’incontro con i residenti del quartiere Medaglie d’Oro che più di altri subiranno i disagi provocati dai lavori. Il nuovo cronoprogramma eviterà di bloccare via Andria durante i più trafficati mesi estivi. Nei prossimi 15 giorni, dunque, i problemi alla circolazione saranno minimi e interesseranno solo il tratto di via Andria compreso tra via Doronzo e via Chieffi. Perché non sia stato possibile rimandare tutti gli interventi a settembre, lo ha spiegato Cannito durante l’incontro organizzato alla Parrocchia del Buon Pastore.
Cannito ha anche spiegato con una lunga cronistoria il motivo per cui i lavori della nuova condotta – che costeranno 1.730.000 euro di cui 80mila a carico del bilancio comunale – non potevano essere realizzati durante la chiusura di via Andria, durata ben 5 anni, per la realizzazione del sottovia.



































