Da buon difensore vecchio stampo, Marco Manetta non ama lasciare i discorsi a metà strada. A Cardito, nell’ultima tappa del campionato del Barletta, dopo una traversa colpita nel primo tempo ha griffato il centro valso tre punti contro un Nola organizzato e i superiorità numerica. Terzo gol della sua stagione, secondo in campionato per un difensore da più di 200 presenze tra i professionisti. Il presidente biancorosso Marco Arturo Romano lo aveva indicato espressamente come il primo acquisto del Barletta 2025/26 e l’ex Picerno, Messina e Taranto sta ricambiando la fiducia contribuendo alla solidità difensiva di una squadra capace di totalizzare ben 22 clean sheet su 30 partite di campionato e che fa della fase difensiva un fiore all’occhiello del primato biancorosso nel girone H di Serie D. Il successo sul Nola ha portato a +5 il vantaggio sul secondo posto a quattro turni dal termine della regular season.

Altra statistica che non può essere ignorata: la difesa del Barletta ha contribuito a 7 gol dei 48 siglati in stagione dalla squadra: ai tre di Manetta si sommano i due di Coccia e il centro a testa di Bizzotto e Bonnin. Gol spesso da tre punti, decisivi in quella che l’allenatore biancorosso Massimo Paci ama definire una scalata. Lo aveva segnato Coccia con la Real Normanna, si è ripetuto Manetta con il Nola.

Pasqua in vetta per i biancorossi ma già con la testa al Fasano, una delle due seconde della classe. Domenica sarà scontro diretto al Cosimo Puttilli, sognando un traguardo che il Barletta vede sempre più da vicino: il ritorno tra i professionisti a 11 anni dall’ultima volta.

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