Le fila dei concerti si tirano con i numeri, ma non per raccontare il successo degli Oesais, il duo parodico dei fratelli Gallagher interamente made in Molfetta, tornato in scena ieri nel Fossato del Castello di Barletta, dopo Taranto. Per raccontare questo fenomeno iconico che porta i nomi di Emilio Solfrizzi e Antonio Stornaiolo, bisognerebbe pesare le risate di quelli che, dopo trent’anni, riempiono l’arena cantando a memoria ogni singolo testo. Un evento che non può ridursi solo a un “effetto nostalgia”.

Dopo le quattro date sold out dello scorso anno alla Fiera del Levante a Bari, rieccoli con le parrucche, le gag-scaramucce tra i due e i pezzi cult degli Oesais, ma anche il ritorno dell’amato Piero Scamarcio con Lo Scippatore di emozioni. E il pezzo nuovo “La Rapain”. Se a guidare i testi c’è la mente di Gennaro Nunziante, a orchestrare musica e arrangiamenti, dalle origini, è Michele Marmo, capitano di una squadra di musicisti e coristi da far invidia agli Oasis (quelli veri)!

Una ricetta invincibile quella di Toti e Tata, con tantissimi ingredienti al suo interno, ma forse, quello segreto è la reciprocità della risata, perché, come dicono Solfrizzi e Stornaiolo, la loro gioia di essere sul palco è anche superiore a quella del pubblico.

Damiana Civita