Doveva essere semplicemente il momento di festeggiare il ritorno tra i professionisti dopo molti anni di assenza ed invece si è trasformata anche in un momento di cronaca: sono infatti nove le persone indagate per gli scontri avvenuti a Barletta dopo la partita dello scorso 26 aprile tra i biancorossi e la Real Acerrana, valida per il campionato di calcio di serie D ed al termine della quale erano previsti proprio i festeggiamenti per il ritorno in serie C. I nove sono tutti tifosi barlettani che a vario titolo rispondono di rissa aggravata.

Solo uno di loro è accusato anche di lesioni personali. Per tutti è stato disposto l’obbligo di dimora nel Comune di residenza, con obbligo di presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria in due distinte fasce orarie. Secondo quanto ricostruito dalla polizia, nel dopo gara e nel corso dei festeggiamenti per la promozione del Barletta, fuori dallo stadio “Puttili” è scoppia una “violenta colluttazione tra più persone, molte delle quali riconducibili alla tifoseria organizzata” riferisce una nota della Questura, evidenziando che nella rissa è rimasta ferita una donna soccorsa dal personale del 118.

L’identificazione dei presunti responsabili è stata possibile grazie anche all’acquisizione e all’analisi delle immagini degli impianti di videosorveglianza della zona. È in corso di valutazione la possibile adozione dei Daspo nei confronti degli indagati.