Chissà cosa penserà e proverà Anthony Partipillo venerdì sera, mettendo piede in campo al Puttilli di Barletta per l’esordio casalingo con la sua nuova maglia. Di fronte ci sarà casa sua, quella Bari in cui è cresciuto e dalla quale è partito ragazzino per un saliscendi di emozioni tra Serie D, C e B passando per la Romania. Fino ai saluti nel silenzio della scorsa estate, in coda a una stagione andata in maniera completamente differente rispetto alle attese: Partipiloaveva rimesso piede nel suo San Nicola, a 10 anni di distanza dalla sua seconda presenza in biancorosso, 30enne, toccando con mano prima il paradiso calcistico, quello di chi era riuscito a coronare il sogno di giocare nuovamente con la maglia del Bari, e poi l’inferno, escluso a gennaio dalla lista dei giocatori impiegabili e costretto a vivere da separato in casa gli ultimi mesi della stagione, quelli della retrocessione in C. Nel mezzo, 11 presenze da agosto a dicembre, senza lasciare il segno. Ora è ripartito, spostandosi di 60 chilometri a nord. Risolto il contratto che lo legava fino a giugno del 2027 al Parma, ha accettato la sostanziosa offerta triennale messa sul tavolo dal Barletta. La maglia scelta è la 10, con Paci che lo sta collaudando nel tridente con Ferrante e Da Silva. I primi segnali sono incoraggianti: gol olimpico in Coppa italia al Picerno e filtrante vincente per Ferrante per il provvisorio 2-1 nel pareggio di Caserta. Al Bari da avversario ha già fatto male ai tempi della Ternana, nella sua ultima stagione in C archiviata con 17 reti e 13 assist. Ora ritrova la sua città nella prima casalinga di una stagione avviata con la volontà di dimostrare che a 32 anni da compiere a fine ottobre c’è ancora spazio, tempo e gamba per essere protagonista.





































