Sei appuntamenti in programma presso l’Auditorium del Laboratorio Urbano GOS, con un cartellone costruito nel segno della qualità artistica, della varietà dei linguaggi e della capacità di coniugare tradizione e contemporaneità. La scelta del Laboratorio Urbano GOS, collocato in un’area periferica della città, rappresenta inoltre un valore aggiunto del progetto: portare una proposta culturale di alto profilo fuori dai luoghi più tradizionali del centro significa contribuire alla valorizzazione della periferia, rafforzandone il ruolo come spazio di incontro, partecipazione e crescita culturale e favorendo una fruizione della musica sempre più aperta e diffusa sul territorio.
L’edizione 2026 attraversa infatti territori musicali molto differenti: dalla canzone d’autore alla grande musica classica, dalla lirica al repertorio cameristico, fino alla musica contemporanea, all’elettronica e alle produzioni che integrano voce, immagini, live visuals e video mapping. Particolare attenzione è riservata anche alla valorizzazione del talento femminile, a partire dall’apertura del 20 settembre con il Chimera Ensemble, formazione tutta al femminile protagonista di “Quello che le donne non dicono”, uno spettacolo che rilegge celebri pagine della canzone italiana e internazionale attraverso arrangiamenti originali e un organico di impronta classica. Il progetto racconta il mondo femminile nelle sue diverse sfumature: forza, fragilità, maternità, amore, dolore, passione e desiderio di affermazione.
Il cartellone prosegue il 27 settembre con uno degli appuntamenti di maggior prestigio della rassegna: “Sonate e Variazioni”, affidato al flautista Giuseppe Nese e a Bruno Canino, uno dei nomi più autorevoli del concertismo pianistico italiano e internazionale. Un programma che attraversa Bach, Mozart, Poulenc, Schubert e Borne, mettendo al centro il dialogo tra flauto e pianoforte.
Il 4 ottobre sarà la volta di “La Belle Époque – Dai salotti francesi all’opera”, con Pietro Doronzo al flauto e Francesco Monopoli al pianoforte. Un viaggio cameristico tra XIX e XX secolo, tra raffinatezza francese, atmosfere evocative, virtuosismo e grandi fantasie operistiche. La dimensione più innovativa e multimediale della rassegna emerge con forza l’11 ottobre in “Petrichor – Tra gocce, suoni e ombre”, produzione nella quale musica, parola, elettronica, live visuals e video mapping concorrono alla creazione di un’esperienza immersiva. Protagonisti Giovanni Solenne, Simone Cimino, Nicola Monopoli, Simona Dichio e Mariangela Angiolillo, in un percorso ispirato al petricore, il profumo della pioggia sulla terra asciutta, trasformato in metafora di attesa, memoria e rinascita.
Il 18 ottobre spazio alla voce e alla lirica con “Divagazioni fra voce e pianoforte” del Duo FELIX, formato dal soprano Marilena Gaudio e dal pianista Flavio Peconio. Un programma che attraversa Bellini, Puccini, Chopin, Gershwin, Rossini, Tosti e la canzone napoletana, con un’impostazione capace di unire qualità cameristica, eleganza e forte comunicazione con il pubblico. Gran finale il 25 ottobre con “’900: Colonne sonore, tanghi e klezmer” dell’Ensemble Rogoredo in Musica, con Carmine Mandia, Martina Maffongelli, Nicola Bertolini e Raffaele Bertolini. Un quartetto dall’organico originale – fisarmonica, violino, clarinetto e clarinetto basso – impegnato in un programma che spazia da Piazzolla a Gardel, da Morricone a Rota, da Gershwin alle suggestioni klezmer.
«Con questa edizione – sottolinea il direttore artistico Francesco Monopoli – abbiamo voluto costruire un cartellone capace di rappresentare più anime della musica. Da una parte i grandi interpreti e il repertorio classico, dall’altra la volontà di aprire sempre più spazio a linguaggi nuovi, alla multimedialità e alla contaminazione tra arti. Allo stesso tempo ci sembrava importante valorizzare il talento femminile, sia nella presenza delle interpreti sia nella scelta di progetti che raccontano sensibilità e prospettive diverse. Un altro elemento per noi importante è la scelta di proporre questa offerta culturale al Laboratorio Urbano GOS: investire sulla periferia significa riconoscerla come luogo vivo della città, capace di accogliere eventi di qualità e di generare nuove occasioni di incontro. L’obiettivo è offrire al pubblico concerti di alto livello, ma anche esperienze vive, coinvolgenti e capaci di parlare a pubblici differenti».
«Autunno Musicale – aggiunge Monopoli – vuole continuare a essere un luogo di incontro tra la grande tradizione concertistica e il presente. Per questo accanto a nomi prestigiosi troviamo produzioni innovative, accanto alla musica classica la lirica, la canzone d’autore, il tango, il cinema, il klezmer e l’elettronica. La qualità resta il filo conduttore, ma la varietà dei linguaggi e la capacità di portare la musica in spazi che contribuiscono a ridisegnare culturalmente la città sono ciò che rende questa rassegna particolarmente ricca e riconoscibile».
Autunno Musicale 2026 è sostenuto dal Ministero della Cultura – Direzione Generale Spettacolo e dalla Regione Puglia – POC 2021–2027, con il patrocinio del Comune di Barletta.
INFORMAZIONI
Luogo: Auditorium Laboratorio Urbano GOS, Viale Marconi 41 – Barletta
Apertura porte: ore 18.00
Inizio concerti: ore 18.30
Biglietto singolo: € 10 – acquistabile presso il Laboratorio Urbano GOS oppure online su Vivaticket
Abbonamento 6 eventi: € 30 – acquistabile esclusivamente presso il Laboratorio Urbano GOS, previa
prenotazione telefonica al 380 345 4431
Info e prenotazioni: 380 345 4431
Sito: www.culturaemusica.it
Vivaticket: https://www.vivaticket.com/it/venue/auditorium-gos/510735063





































