Una città immersa nell’acqua. A Margherita di Savoia la storia è sempre la stessa e questa volta vie di fuga lungo le strade del centro cittadino non ce ne sono. Corso Vittorio Emanuele e via Africa Orientale sembrano le lagune di Venezia e i commercianti non ci stanno più a subire danni. Dal comune non fanno altro che ripetere di aver migliorato l’impianto di aspirazione con pompe automatiche, ma i risultati ancora non si vedono. La conta dei danni questa volta è pesante e basti pensare che in alcuni punti del corso l’acqua ha raggiunto anche mezzo metro d’altezza. I disservizi sono stati tanti e non riguardano solo le attività commerciali. In pratica sono bastate qualche ora di pioggia per bloccare una città: la posta non a tutti cittadini è stata consegnata, le panetterie hanno sui loro banconi il pane che i clienti avrebbero dovuto ritirare, i negozi non hanno venduto nulla, un bar addirittura ha affisso un cartello “chi ha il coraggio di entrare non paga il caffè”. La zona interessata è sempre quella che va dalla croce di Punta Pagliaio fino all’ex comune, vista la sua conformazione a conca. Però questo chiaramente non giustifica nulla. «Non è possibile – afferma un commerciante – subire danni in questo modo. Oltre al mancato guadagno siamo costretti a buttare la merce e nessuno ci risarcirà». Oggi le attività commerciali a Margherita erano aperte solo per buttare fuori secchi d’acqua e cercare di salvare il salvabile. «Questa volta – afferma un barbiere – i danni sonno tanti. I miei mobili in legno sono tutti da buttare».
I salinari ripetono: «Non vogliamo più sentire chiacchiere, ma vogliamo i fatti». Ed effettivamente dei lavori fatti all’impianto di aggottamento dell’acqua non è che si siano visti i risultati. L’Acom, associazione dei commercianti, promette di non stare a guardare e di intervenire per chiedere al comune di collaborare per risolvere il problema. Le case e i box dei margheritani certamente non sono stati risparmiati e alcuni anziani sono anche rimasti bloccati in casa. Non solo le auto ma anche i tir comunque hanno continuato a circolare riempiendo d’acqua i locali a causa dell’onda creata al loro passaggio. I vigili sono intervenuti come hanno potuto per bloccare le strade. Adesso continua a piovere sul bagnato con la gente che supplica gli automobilisti di non alzare altra acqua e grida a gran voce l’intervento dei Carabinieri o di qualche santo protettore.




































