Era l’8 agosto 2014 quando la riforma costituzionale Boschi arrivava in Parlamento, per le diverse letture, sia alla Camera che al Senato così come previsto per le leggi che riguardano la Costituzione: durante le prime letture, come è noto alle cronache, Forza Italia sostenne favorevolmente la riforma, cambiando idea successivamente. Oggi il partito di Silvio Berlusconi sostiene fortemente il NO al referendum costituzionale che si svolgerà il prossimo 4 dicembre; ieri si è svolta, presso la sala consiliare al primo piano del teatro Curci, una pubblica assemblea del COMITATO PER IL NO, costituito dai principali partiti del centrodestra, a cui sono intervenuti i segretari cittadini dei movimenti costituenti il Comitato, i rappresentanti istituzionali delle forze politiche moderate, con l’intervento principale dell’on. Luigi Vitali, già sottosegretario al Ministero di Grazia e Giustizia, coordinatore regionale di Forza Italia.

14672717_10209407523878470_1647585420_o«Le riforme necessarie sono ben altre, come quella della giustizia – ha esordito Vitali – Si tratta di una riforma scritta molto male, in grado di arrecare gravi danni alla democrazia italiana». Un quesito referendario definito «populista», per un cambiamento che non produce i risparmi annunciati da Renzi per 500 milioni di euro, ma soltanto 50, visto che il Senato di fatto rimane. Un principale problema è proprio la compresenza con la futura legge elettorale, di prossima approvazione, che contiene gli elementi per una deriva autoritaria e che non rende più il ruolo rappresentativo previsto per il Parlamento; inoltre, si è fatto cenno alle condizioni, ritenute numericamente e praticamente antidemocratiche, per l’elezione del Presidente della Repubblica, eletto da una maggioranza che di fatto rappresenta una minoranza formata da nominati dai partiti; la presentazione delle proposte di legge da parte dei cittadini è resa più complicata, innalzando il numero delle firme necessarie, in barba al senso di partecipazione dei cittadini alla vita democratica del Paese. L’occasione inoltre è stata propizia anche per dare alcune indicazioni di riflessione da parte di Vitali per la ricostituzione di un centrodestra unito e forte, che pare aver perso più di un pezzo da quando Silvio Berlusconi non è più a Palazzo Chigi.

Interventi successivi sono giunti anche dai consiglieri comunali di centrodestra di Barletta, Gennaro Cefola e Dario Damiani, che ha colto l’occasione anche per parlare della condizione amministrativa della città, proponendo la costruzio­ne di un nuovo progetto cittadino di centrodestra. Sono intervenuti anche i rappresentanti dei Giovani di Forza Italia e il coordinatore provinciale del partito, Luigi De Mucci. IMG-20161010-WA0063È stata quella anche l’occasione per conferire la nomina di nuovo coordinatore cittadino (Barletta) di Forza Italia Giovani ad Antonio Di Cuonzo: «La nomina ricevuta è per me motivo d’orgoglio e soprattutto stimolo. Stimolo ulteriore per adoperarmi sempre maggiormente a livello politico per Barletta. Penso, in particolare, al tema ambientale e all’aumento dell’insorgenza di patologie tumorali nella nostra città e penso anche all’immobilismo politico che attanaglia ormai da anni questa città malgovernata da un quantomai precario centro sinistra. Non si può più far finta di niente in una città che vuole puntare ad essere uno dei fiori all’occhiello della Puglia oltre che città turistica. In ogni caso, tornando al mio ruolo, sarà adesso importante proseguire nel lavorare a livello giovanile continuando a portare il rinnovamento da tanti richiesto e da noi stessi auspicato».

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