“Aggiornamento e stato di attuazione attività di monitoraggio ambientale Area industriale di Barletta’. Questo è il tema discusso ieri nella seduta della “V Commissione Ecologia, Tutela del Territorio” presieduta dal consigliere regionale PD Filippo Caracciolo.
«Hanno preso parte all’Audizione in V Commissione Ambiente – dichiara il Presidente Filippo Caracciolo – i rappresentanti degli enti sottoscrittori del Protocollo di intesa siglato da Regione Puglia, Provincia BT, Comune di Barletta, Arpa Puglia, Cnr-Irsa e ASL BT oltre ai rappresentanti delle associazioni attive sul territorio comunale tra cui Comitato Aria Pulita, Forum Salute e Ambiente e Forum ambientalista Barletta a cui va il mio grazie per l’impegno e l’attenzione che stanno dimostrando su temi molto sentiti dall’intera città. C’è stata da parte di tutti i presenti una attiva partecipazione alla discussione e la disponibilità degli enti impegnati nelle attività del monitoraggio ambientale ARPA Puglia, CNR-Irsa e ASL BT a verificare e fare proprie le indicazioni pervenute dai rappresentanti delle associazioni atte a migliorare le attività del monitoraggio vedi la richiesta di poter esaminare la presenza di fonti radioattive all’interno della zona industriale della città di Barletta».
«La prima questione emersa e da approfondire riguarda la verifica dell’aumento dei casi di neoplasie in corrispondenza delle zone inquinate. Si è anche registrata l’esigenza di rafforzare le attività del monitoraggio ambientale allargando e rendendo più vasta l’area presa in considerazione in modo da includere l’intera zona industriale. CNR-Irsa ha presentato lo stato di avanzamento delle indagini che affiancano la tecnologia biomolecolare all’analisi chimica e consentono di mettere in relazione sostanze inquinanti con i processi produttivi. E’ stato messo in evidenza che si stanno sperimentando tecniche altamente innovative, primo caso in Italia, tra cui l’utilizzazione di tecniche georadar per verificare la presenza di rifiuti tombati presenti nel sottosuolo in tutta l’area industriale.

L’obiettivo volge ad una visione ampia e integrata con analisi chimiche dell’acqua e del suolo, analisi biomolecolari, la metagenomica per valutare le possibili fonti di contaminazione, batteri e virus. In base alle indagini svolte sinora dal CNR-Irsa è emersa una necessità di approfondimento con nuove perforazioni di sondaggio con condizionamento a piezometro ed è prossimo il posizionamento di nuovi piezometri la cui localizzazione è stata oggetto di confronto con i comitati e le associazioni ambientaliste prevedendo il recepimento delle indicazioni offerte (vedi maggiore controllo a ridosso della costa per monitorare la qualità delle acque di balneazione). I tecnici di ARPA hanno confermato lo stato di avanzamento dell’indagine ambientale che sta entrando nella seconda fase: ARPA effettuerà controlli nelle zone di ampliamento, con l’installazione di altri due piezometri all’interno dello stabilimento Buzzi Unicem per monitorare la qualità delle acque sotterranee e della falda, mentre per quanto riguarda Timac, verranno presi in considerazione le zone del monte idraulico e quelle interne allo stabilimento. Entro fine Gennaio 2017 sarà invece possibile redigere i report sulle rilevazioni degli ultimi 6 mesi del nuovo posizionamento della centralina e su sollecitazione dei comitati presenti, Arpa si è detta disposta ad effettuare misurazioni anche sulla radioattività. I dati raccolti – spiega il Presidente della V Commissione Ambiente Filippo Caracciolo – confluiranno nel progetto promosso dalla ASL BT per la redazione di un rapporto Ambiente-Salute per il quale l’Azienda Sanitaria sta procedendo all’individuazione delle professionalità necessarie ovvero analista, statistico e programmatore che sarà finanziato dalla stessa ASL BT per un importo di circa 120.000 euro. La ASL BT tramite l’intervento del dottor Enzo Coviello, responsabile della Unità di Epidemiologia e Statistica, ha smentito la tesi secondo la quale ci sarebbe negli ultimi anni un aumento allarmante del tasso di mortalità nel territorio di Barletta e ha sottolineato che l’effetto dell’esposizione a inquinanti atmosferici sugli esiti della gravidanza è oggetto di attenzione da parte della comunità scientifica aggiungendo che per essere investigato richiede dati rilevati in modo molto accurato: georeferenziazione dei casi in aree e periodi temporali circoscritti».
«Sempre nel corso dell’audizione in V Commissione Ambiente il Comune di Barletta ha annunciato l’avvio delle procedure per dotare la città di una centralina per il rilevamento della qualità dell’aria e ribadito la necessità che oltre agli interventi strutturali, si individuino le fonti di inquinamento. E’ stata firmata dall’assessore regionale Santorsola, a cui va il mio ringraziamento, la delibera per trasferire le risorse che mi sono impegnato a procurare tramite l’emendamento di 100.000 euro nel bilancio regionale 2016 e con i 500.000 euro rivenienti dal bilancio di assestamento 2016 della Regione con cui sarà possibile continuare a potenziare le attività di monitoraggio ambientale oltre all’avvio della fase di sperimentazione della bonifica. Sono soddisfatto – conclude Filippo Caracciolo – per aver promosso un sano e proficuo momento di confronto costruttivo su tematiche delicate e complesse come Ambiente e Salute che non hanno alcun colore politico ma devono registrare l’azione congiunta di istituzioni, associazioni, comitati e politica tutta. Ai cittadini dobbiamo poter offrire certezza con le più ampie garanzie di perseguire l’obiettivo del rispetto dell’Ambiente e della tutela della Salute. Importante nel prosieguo sarà l’attenzione, l’informazione e la conoscenza offerta alla cittadinanza circa le azioni che saranno poste in essere nel corso del monitoraggio ambientale. Durante l’audizione in V Commissione Ambiente ho chiesto a tutti i protagonisti di agire nella piena e assoluta responsabilità con l’impegno di dare certezza circa i tempi di esecuzione delle attività programmate».






































