“It’s time”. Più che un claim, una garanzia. Ora si Più che una conferenza stampa, un convivio. Ha avuto il via con un incontro a Palazzo Coelli, nel cuore della città, la 13esima edizione della convention Orvieto Fotografia, organizzata dal Fiof (Fondo internazionale per la Fotografia, Video e Comunicazione) con la cooperazione di Confartigianato Imprese, Cna e Confcommercio Imprese per l’Italia con il patrocinio del Comune di Orvieto e della Regione Umbria.
A fare gli onori di casa davanti a una folta platea è stato il presidente del Fiof, il barlettano Ruggiero Dibenedetto, che ha ringraziato l’amministrazione comunale dell’ospitalità: “Siamo felici delle affinità culturali respirate in questi giorni, figlie di sacrificio e buona volontà. Il nostro sodalizio è frutto di sinergie attivate con l’amministrazione comunale e di anni di duro lavoro. Un percorso fotografico è diventato un progetto, che permette a tutti i protagonisti della fotografia di essere presenti e rappresentare la trasformazione dell’atto fotografico attraverso ogni strumento possibile, dal cellulare al foro stenopeico”. Parole alle quali ha fatto eco la soddisfazione del primo cittadino di Orvieto, Giuseppe Germani: “In un momento non semplice per il territorio umbro non abbiamo voluto far mancare il nostro supporto: Orvieto Fotografia coinvolge la città e la sua memoria culturale a ogni livello”. A impreziosire la platea di ospiti, la folta presenza della delegazione russa e degli autori russi con i quali sono stati recentemente siglati accordi di interscambio culturale e commerciale, successivi alla presenza del Fiof al Photovisa in Russia. “Tutta la Russia parlerà di Orvieto, è un piacere nonché un onore essere qui e conoscere una realtà tanto viva dal punto di vista artistico e culturale” ha assicurato Masha Goldman, manager di Photovisa. Andreas Bitesnich, fotografo e musicista austriaco, rinomato per i suoi nudi ed i suoi ritratti fotografici, si è detto “colpito dall’Italia e da Orvieto, una culla di cultura di raro interesse”. Quest’anno Orvieto Fotografia significa anche sport, come testimonia il partenariato con l’associazione Panathlon: “Lo sport è emozione, alla pari dell’arte-le parole della presidente Rita Custodi-in entrambe c’è molto cuore”.
Sinergia è la parola d’ordine della 13esima edizione di Orvieto Fotografia: dibattiti, workshop, proiezioni, letture portfolio, mostre fotografiche, istallazioni, percorsi espositivi ed installazioni nelle strade e nelle piazze cittadine, flash mob, competitions – FIIPA2017, ed ospiti tra i più noti nel mondo della fotografia e del movie rappresentano le pietre miliari di tre giorni densi di appuntamenti da non perdere. Ma fondamentale si conferma la cornice: dagli accordi con Orvieto diVino, passando per l’unità di intenti con la Cassa di Risparmio di Orvieto fino alle iniziative targate Orvieto Centro, sigla che riunisce il cuore commerciale della città: “Le iniziative del Fiof impreziosiscono il panorama cittadino, collaborare con l’amministrazione è una nostra priorità e attività di spessore come questa sono una spinta a crescere” l’ammissione di Massimo Peralli. Invece Tommy Dibari, scrittore, autore e giornalista chiamato a moderare i workshop che impreziosiranno la Sala dei Quattrocento del Palazzo del Popolo, il Palazzo dei Sette, Palazzo Coelli, la Chiesa dei Santi Apostoli e la Chiesa di San Giacomo, ha citato Vittorio Bodini per raccontare al meglio il “circo creativo” di Orvieto: “Cade a pezzi a quest’ora sulle terre del Sud un tramonto di bestia macellata”. Un lume, invece, si è acceso sulla città della Rupe, come testimoniato dalla consigliera comunale Roberta Cotigni, responsabile regionale del Fiof: “Seguo questo evento da tre anni e lo vedo crescere in termini di qualità e immagine di anno in anno: sono emozionata per questo e mi auguro che la risposta di amanti della fotografia, appassionati e neofiti sia estremamente importante”. La mattinata è stata impreziosita dal vernissage di alcune personali: dai paesaggi di Andrey Semenov alle “facce da blogger” di Elena Datrino, fino all’applicazione della fisica quantistica allo scatto fotografico di Enrico Mariani e “Usa28” di Michele Abriola, passando per le opere di Alyona Klimencencko, Yulia Artmeya, Kristina Syrchikova, Mariya Kozhanova, Domenico Tattoli e i lavori a braccetto con i giovanissimi studenti di Attilio Pavin, concludendo il viaggio per i punti di interesse di Orvieto con la mostra di Maxim Marmur. Orvieto è pronta ad essere pacificamente invasa da fotografi e videomaker, professionisti e studenti, pronti a confrontarsi sul valore e l’etica della fotografia e del video, incontrando e confrontando stili, eccellenze e professionalità nazionali ed internazionali. Con l’importante contributo di sostenitori come Gruppo Banca Popolare di Bari, Album Epoca, Scuola Romana di Fotografia e Cinema, Sprea Fotografia, Giemme, 60 Passi, L’Arte della Cornice, ModaEffe, EcoBioTecnica, Pmc, Cargraphik, Legren, Ciemme, FotoEma, Aic Carnimeo, New and Best, Raw Lab ed Elzevira.
It’s time, Orvieto.











































