Ci sono anche due politici di Barletta tra le persone finite oggi agli arresti domiciliari nell’ambito dell’inchiesta della Dda di Bari su un presunto traffico illecito di rifiuti dalla Campania nel Foggiano: si tratta di Antonio Comitangelo, vice coordinatore regionale di ‘Idea Popolo e Libertà’, e Paolo Antonio Del Prete, componente del coordinamento provinciale Bat dello stesso movimento politico. Con loro è finito ai domiciliari anche un politico di San Severo, il coordinatore provinciale di Foggia di ‘Noi con Salvini’, Primiano Calvo: i tre avrebbero fatto da intermediari fra la società di compostaggio Lufa Service e un funzionario dell’Arpa Puglia, convincendoli a farsi corrompere con cinquemila euro per non evidenziare le irregolarità dell’impianto. Tutti e tre sono finiti oggi agli arresti domiciliari a conclusione dell’inchiesta della Dda di Bari su un presunto traffico illecito di rifiuti dalla Campania nella provincia di Foggia.

Nell’ambito delle indagini, che hanno portato oggi ad una serie di arresti, la Dda di Bari ha documentato fra il 2010 e il 2014 lo sversamento illecito di oltre 100.000 tonnellate di rifiuti speciali non pericolosi, tra fanghi di depurazione, scarti di lavorazione di alimenti e animali macellati, oltre a plastica e pneumatici. Attraverso intercettazioni, appostamenti e video, è stato accertato che i rifiuti, provenienti dalle province di Napoli e Caserta, venivano trasportati dagli automezzi della società Pulitem di Casalnuovo di Napoli presso la Lufa Service di San Severo. Quelli che apparentemente dovevano essere trasformati dopo un processo di compostaggio in fertilizzanti per agricoltura, in realtà erano rifiuti che venivano sversati illecitamente in terreni utilizzati di fatto come discariche.