Intervista a Giuseppe Gammarota

«Partendo dal presupposto che come ho già avuto modo di riferire, il filo conduttore da cui si è partiti è quello di tutelare la nostra comunità a 360 gradi – interviene l’assessore alle Attività Produttive e Turismo, Giuseppe Gammarota, dopo l’aggiornamento del Regolamento sui Dehors approvato dal Consiglio comunale di lunedì scorso – fatta di operatori che investono nella loro attività e cittadini che hanno il diritto di utilizzare gli spazi pubblici e di vivere in armonia estetica e funzionale con gli spazi pubblici concessi, e chiarendo che si tratta di occupazione di suolo pubblico temporaneo con strutture facilmente amovibili e non invasive e che le stesse devono essere armoniche e rispettose del luogo nel quale vengono posizionate, vorrei cercare di descrivere in sintesi gli interventi salienti nel nuovo regolamento che, per la parte riguardante il Centro Storico, deve comunque consumare la condivisione con la Soprintendenza alle Belle Arti. In estrema sintesi qui di seguito alcune innovazioni che derivano anche da segnalazioni fatte da Associazioni di categoria e/o esercenti:

  • eliminato obbligo di rimozione della occupazione mese di gennaio, dalla possibilità di rimozione dell’occupazione mese a scelta dell’esercente. In altri termini si da la possibilità agli esercenti di rimuovere la struttura nel mese da loro indicato in base loro esigenze;
  • inserimento tra le tipologie di arredi dei paraventi amovibili aventi altezza max 1.70 e inserimento tra le tipologie anche della tenda a pacchetto  o pergotenda;
  • banchi e di attrezzature per somministrazione esterne amovibili atteso che al termine dell’occupazioni devono essere riportati all’interno del locale per non creare occupazione permanente;
  • adeguamento al codice della strada prevedendo una zona libera per il passaggio dei pedoni di mt.2,00 facendo eccezione solo per il centro storico dove tale limite è mt.1.20 appunto come indicato dal codice della strada);
  • possibilità di avere più occupazione di suolo pubblico riferite a più ingressi dei locali nei limiti della superficie complessiva autorizzabile che è max il doppio della superficie di somministrazione del locale;
  • modifiche in ordine ai colori degli arredi finalizzati ad armonizzare lo spazio che si va ad occupare;
  • eliminazione strutture a gazebo e delle tende a falda tesa con aggancio alla muratura e montanti di appoggio;
  • sulle piazze e zone giardini l’occupazione di suolo pubblico sarà consentita con corde di delimitazione, tavoli, sedie e ombrelloni (occupazione a basso impatto visivo)) nel rispetto dell’intera Comunità.
  • TOSAP/COSAP. L’avvio del procedimento da T.O.S.A.P. (Tassa Occupazione Suolo e Aree Pubbliche) a C.O.S.A.P. (Canone Occupazione Suolo e Aree Pubbliche) è finalizzata a mettere ordine all’utilizzo dello spazio pubblico cittadino sopra e sotto il territorio. Molti Comuni ormai sono orientati e operano in regime di COSAP descrivendo e regolamentando le varie possibilità di utilizzo del suolo pubblico che a sua volta viene suddiviso in aree;
  • la possibilità negli spazi assegnati di piccoli intrattenimenti musicali senza l’utilizzo di impianti di amplificazione con documentazione ai fini della sicurezza da esibire agli organi di controllo, è anche una degli interventi inseriti nel nuovo regolamento.

Per concludere, molte sono state le istanze raccolte e massima è stata l’attenzione nei confronti di una problematica che investe tutti. In un sistema di “mercato maturo” come quello del Centro Storico nel quale la domanda è molto superiore all’offerta, si deve cercare di individuare sistemi basati sulla condivisione e non sulla contrapposizione delle parti. Il senso civico e il rispetto delle regole che ci siamo dati sono alla base della crescita sociale ed economica della nostra città».