Diverse decine di chili di impasto, lavorati secondo diverse gradazioni di cottura, un mese di preparazione “nel tempo libero dopo una giornata di lavoro” e circa 50  personaggi a occupare una superficie di ritagli di pane, larga un metro e lunga circa tre e mezzo: è il presepe di pane realizzato nel loro panificio a Barletta da Emanuele e Ruggiero Francavilla, padre e figlio. Una tradizione  che da oltre 20 anni riunisce i simboli del Natale tra capanne di pane e un mulino mosso da un motorino elettrico, unica concessione alla tecnologia dell’opera. Non mancano i personaggi caratteristici della festività, dalla sacra famiglia ai re Magi con i loro doni: e non poteva mancare il panettiere con il suo forno.

Su una base larga circa un metro e lunga quasi 4, fatta di ritagli di pane ecco i Re Magi con i loro doni, il panettiere (figura immancabile, ma qui si gioca “in casa”) con il suo forno, la stella cometa, la lavandaia e le pecorelle, tutti disposti intorno alla capanna della Natività, dove tra San Giuseppe e la Madonna spunterà un Gesù Bambino…di colore, a simboleggiare uno spirito che rinasce ogni giorno in tutti noi, in ogni parte del mondo e comunque lo si voglia chiamare, oltre le barriere religiose. I clienti hanno apprezzato, e tra una treccia e una baguette si lasciano impressionare dall’opera. Tradizione e tecnologia si fondono, trovando la sintesi perfetta nel mulino che svetta al centro della disposizione: pane intrecciato, con un motorino elettrico a innestarne la rotazione.