Il neo segretario è stato eletto all’unanimità lo scorso 6 febbraio
È Pietro Grippo il nuovo segretario cittadino dei Giovani Democratici di Barletta. Classe ’94, studente di Economia e Organizzazione Aziendale e militante da diversi anni. Eletto nel 2011 al Parlamento Regionale dei Giovani e delegato nel 2012 come membro della Consulta Provinciale degli Studenti BAT.
Pietro, congratulazioni per la tua nuova candidatura. Cosa sono i Giovani Democratici? E qual è la differenza con il Partito Democratico?
” I Giovani Democratici (GD) sono un’organizzazione giovanile nazionale del Partito Democratico nata nel novembre del 2008 a Roma e della quale fanno parte ragazzi dai 14 ai 29 anni ma che è tuttavia indipendente dalle scelte politiche del Partito Democratico. Si tratta di ragazzi che hanno una passione smisurata per la politica e che vogliono mettersi in gioco per cambiare il Paese”.
Oggi appare complicato appartenere ad un partito. Gli scandali che coinvolgono i politici del nostro Paese hanno portato i giovani a disaffezionarsi e ad allontanarsi dalla politica. Cosa significa, dunque, essere iscritti ad un partito e qual è il ruolo attuale dei giovani nella società e nella politica?
“Essere iscritti ad un partito significa avere a cuore le sorti di un paese e della collettività, ancora più difficile oggi a causa della grave crisi economica che ha colpito anche l’Italia e che si riversa soprattutto sui giovani. La disoccupazione giovanile e il basso tasso d’ istruzione, rispetto alle medie europee, sono i due temi principali che oggi ci interessano. Noi Giovani Democratici ci impegniamo ogni giorno affinché questi temi vengano posti al centro dell’ agenda politica del governo del nostro paese, cercando di coinvolgere il più possibile una generazione disillusa e lontana da quelli che sono i problemi della collettività”.
Finora abbiamo parlato delle criticità che colpiscono le giovani generazioni. Quali sono, invece, i progetti che i Giovani Democratici di Barletta vogliono portare avanti nei prossimi mesi?
“Abbiamo deciso di aderire, insieme ad altre forze politiche e associazioni, alla campagna referendaria che porterà i cittadini ad esprimersi il 17 aprile sul referendum contro le trivellazioni in mare. Noi voteremo convintamente Sì per tutelare il nostro ambiente marittimo, la pesca e il turismo costiero, settori importanti nell’economia del nostro territorio. Tuttavia non ci fermeremo qui, ma continueremo ad impegnarci su altri temi che abbiamo particolarmente a cuore quali legalità, sviluppo economico e lotta alla disoccupazione giovanile”.
È singolare che un ragazzo così giovane abbia alle spalle diversi anni di militanza e una gran voglia di fare politica. Com’è nata questa passione?
“La mia più grande passione, la politica, ha sempre contraddistinto la mia famiglia e mi ha portato a coltivare questo interesse cercando di essere il più possibile informato sulla vita politica del nostro Paese. Per anni ho letto libri, giornali e approfondito diversi temi attraverso le inchieste giornalistiche delle principali redazioni televisive”.
A proposito di inchieste, nelle ultime settimane a Barletta non sono mancate indagini giudiziarie presenti sulle prime pagine dei giornali. Cosa pensi in merito?
“Credo fermamente nel ruolo della magistratura, la quale saprà svolgere il proprio lavoro in maniera egregia ristabilendo un clima di serenità e tutelando i cittadini attraverso indagini che sicuramente metteranno luce su situazioni, probabilmente, non definite”.
In questi giorni si è svolto il congresso nazionale dei Giovani Democratici. Cosa ne pensi del ritiro all’ultimo minuto della candidatura di Dario Costantino? E quante persone hanno votato a Barletta?
“Non condivido la scelta di Dario ma ritengo legittimo che lui abbia voluto dare un forte segnale a tutto il movimento giovanile per il clima aspro che si è venuto a creare nelle ultime settimane. Nella nostra città hanno votato tutti gli aventi diritto dei comuni di Barletta, Margherita di Savoia e Trinitapoli, per un totale di 41 persone. Questo dato mi rende soddisfatto e spero che la partecipazione dei giovani possa tramutarsi in una adesione effettiva.”
a cura di Arianna Crudele





































