a cura di Paolo Doronzo
Nella seduta del Consiglio comunale di giovedì 7 aprile scorso, è stata presentata un’istanza, durante la fase di accoglimento d’interpellanze e interrogazioni, dalla consigliera Grazia Desario (Area Popolare) per l’eliminazione del cancello di recinzione dell’area antistante l’ex ospedale, in piazza Umberto I. La questione è parsa subito dirimere l’opinione dei diversi consiglieri intervenuti alla discussione, adducendo motivazioni pro o contro l’intento della Desario. Nella discussione in Consiglio è emerso che nella seconda metà degli anni ‘60, l’utilizzo di parte di quella piazza fu concesso con una delibera dal Comune di Barletta per l’uso dell’ospedale civico, lì ubicato fino a qualche lustro fa. Tale accordo andrebbe certamente rivisto, dato che il nosocomio non è più ubicato in tale sede; tuttavia la struttura resta importante sede di servizi dell’Asl/BT, divenuta nel frattempo azienda con gestione patrimoniale privata, espletando servizi per conto del Servizio Sanitario Nazionale.
L’ex ospedale raduna, infatti, al suo interno numerosi servizi utili e fondamentali per l’intera comunità del Distretto sanitario di appartenenza, e la piazza antistante che presenta ancora l’originale recinzione è adibita a parcheggio per le auto aziendali, utilizzate dagli operatori del servizio sanitario per espletare le mansioni al loro competenti durante i turni di lavoro, e da

due ambulanze legate ai servizi del 118. Bisogna anche aggiungere che da qualche tempo a questa parte l’ingresso per l’utenza è stato spostato sul retro, in via Mura dello Spirito Santo, dove il Comune ha concesso degli spazi per il parcheggio delle automobili con il contrassegno per i disabili e alcuni altri posti dedicati ad altri servizi della struttura. La discussione in Consiglio comunale ha riferito la necessità di regolamentare meglio l’utilizzo dello spazio antistante, posizione condivisa un po’ da tutti anche perché si è detto di strane frequentazioni del parcheggio nelle ore serali o addirittura nel fine settimana, quando chiaramente i servizi sanitari non vengono espletati in quella struttura. Tuttavia, l’istanza da parte della consigliera Desario e di alcuni altri sostenitori della proposta ha richiesto essenzialmente il recupero di una piazza in un quartiere in cui sono scarsi i punti d’incontro e di ritrovo per la socialità; il consigliere Cosimo Cannito (PSI), primario del Pronto Soccorso di Barletta, sostenendo l’importanza di mantenere la concessione per l’Asl: «Non è il caso di danneggiare un servizio di cui beneficia tutta la cittadinanza, quando ci sono ben altre urgenze da risolvere nel territorio».
È chiaro che pensare alla bellezza della nostra città, sia pure in una singola piazza o in parte di essa come in questo caso, rientra nelle responsabilità del Consiglio comunale. La soluzione a tale richiesta è stata rimandata, offrendo la possibilità al Primo cittadino di discutere con il Direttore Generale, Ottavio Naracci. Ci chiediamo se l’utilizzo di posti riservati alle auto aziendali sia necessariamente legato alla permanenza della recinzione o se esistono altre possibilità tecniche per provvedere al miglioramento di un angolo della nostra città che per lo meno, si può concordare, di discutibile valore estetico.





































