Un fenomeno davvero preoccupante quello che pare stia dilagando nell’era dei social network e dell’interattività. Ad essere coinvolta in un caso sconveniente una bimba di Barletta. La piccola aveva destato la preoccupazione della madre, subito rivoltasi all’Osservatorio Giulia e Rossella, centro antiviolenza barlettano attivo sin dal 1995 sul territorio. La vicenda discussa su Repubblica nella sezione della Cronaca Bat, per la quale sono state già avviate le indagini, desta davvero grande preoccupazione nei genitori, sono diverse infatti le segnalazioni giunte, sempre per casi simili, negli scorsi mesi sul territorio.
Il caso
La bambina mostrava atteggiamenti scostanti, come se fosse preoccupata da qualcosa, o meglio da “qualcuno”. La madre subito insospettitasi per questo stato d’animo della figlia, in realtà aveva intuito il vero pericolo. È bastata un’analisi approfondita del telefonino della bambina per far venire alla luce contenuti e immagini sensibili.
La tecnica adoperata in questo caso, fortunatamente risolto, risulta essere quella di frequente adoperata per adescare giovani e bambini. L’interlocutore inizialmente finge di condividere gli stessi interessi del bambino o del ragazzo, in un secondo momento riesce attraverso questa “finta affinità” a farsi inviare contenuti sensibili.
Sono state diverse le segnalazioni giunte negli scorsi mesi al centro antiviolenza di Barletta Giulia e Rossella, pare infatti che purtroppo questo tipo di fenomeno stia prendendo davvero piede nell’era moderna. Una vera e propria trappola virtuale quella che viene tesa ai danni dei più piccoli, spesso inconsci di stare per cadere in un vero e proprio tranello.
Come denunciare
Denunciare richiede una procedura semplice, ricorda l’Osservatorio Giulia e Rossella: sul portale istituzionale della Polizia esiste infatti una sezione che consente di avviare una procedura per segnalare accaduti simili. Successivamente l’atto potrà essere sottoscritto e quindi ufficializzato.
Altrettanto fondamentale è ricordare di sensibilizzare, soprattutto i più piccoli, spesso inconsapevoli, nell’evitare di trasmettere qualsiasi tipologia di contenuto sensibile attraverso i mezzi di comunicazione a disposizione con le tecnologie odierne. L’allerta è soprattutto rivolta ai genitori che dovrebbero in realtà contenere e controllare la presenza dei minori sui social network.





































