Sono abituati ad agire negli scenari più impervi e a raggiungere i luoghi meno accessibili. Calarsi dalle mura di un castello, per loro, è quasi un gioco da ragazzi. Ma anche dietro la simulazione del recupero di un ferito ad alta quota c’è una preparazione accurata e un coordinamento studiato nei minimi dettagli. A Barletta i volontari del Soccorso Alpino Speleologico danno vita ad una complessa esercitazione nei giorni in cui la Protezione Civile racconta le proprie attività con manifestazioni informative in tutta Italia. Il salvataggio di un ferito, che viene imbarellato e calato lungo le mura del castello con l’ausilio di imbraghi e corde, è uno dei momenti più spettacolari dell’iniziativa ospitata nella città della Disfida.
Cittadini più preparati ad affrontare qualsiasi tipo di calamità o di emergenza. E’ per questo obiettivo che la Regione Puglia investe importanti risorse sulla formazione e sulla diffusione di una cultura della Protezione Civile. Senza trascurare, spiegano a Barletta, il potenziamento di mezzi e dotazioni tecnologiche.
Nel servizio, le interviste.




































