Il consigliere regionale e Presidente della V Commissione Ambiente Filippo Caracciolo interviene in merito alla presentazione della manifestazione di interesse preliminare per il finanziamento di interventi rivolti all’attivazione e all’esercizio dei sistemi di recupero e riutilizzo in agricoltura delle acque reflue urbane depurate presentata da Comune di Barletta, Consorzio di Bonifica e ARIF ‘ripristino funzionale impianto affinamento di Barletta’.

«La presentazione della manifestazione di interesse preliminare per il finanziamento di interventi rivolti all’attivazione e all’esercizio dei sistemi di recupero e riutilizzo in agricoltura delle acque reflue urbane depurate presentata in maniera congiunta da Comune di Barletta, Consorzio di Bonifica e ARIF presso la Regione Puglia giunge al termine di una riunione da me promossa e tenutasi in data 17 Maggio 2016. Alla riunione hanno partecipato i rappresentanti di Acquedotto Pugliese, Agenzia Regionale per le attività Irrigue e Forestali (ARIF), Autorità Idrica Pugliese (AIP), Consorzio di Bonifica Terre d’Apulia, Autorità di Bacino per la Puglia e Comune di Barletta. Proprio a conclusione dell’incontro i partecipanti hanno convenuto sulla sussistenza delle condizioni necessarie per presentare la manifestazione di interesse. La misura promossa dalla Regione Puglia Dipartimento Agricoltura, Sviluppo Rurale e Tutela dell’Ambiente, Sezione Risorse Idriche ha la finalità di individuare e garantire gli interventi in grado di perseguire una efficacia ambientale ed economica».

«Nel corso della riunione Comune di Barletta, Consorzio di Bonifica e ARIF hanno dichiarato la loro disponibilità e volontà nel perseguire l’opportunità offerta dalla Regione Puglia. Da ARIF è giunta la disponibilità di distribuire attraverso i propri impianti le acque affinate per uso irriguo nell’ambito delle richieste che potranno essere avanzate dalle utenze e delle caratteristiche delle culture agricole in atto, fermo restando il rispetto dei requisiti delle acque reflue. E’ emersa inoltre la necessità di individuare un finanziamento, con una risorsa aggiuntiva di circa 150.000 euro, per definire e completare il progetto di adeguamento per acque reflue da cui è interessato l’impianto di Antenisi. L’Acquedotto ha fatto presente che l’impianto di depurazione è attualmente interessato da lavori di potenziamento che dovrebbero concludersi entro Ottobre 2016. I lavori in corso consentiranno di conformare lo scarico dell’impianto ai livelli previsti dalla normativa. Pertanto il riutilizzo della risorsa ai fini irrigui potrà conseguirsi con il solo impianto depurativo aggiungendo alla filiera di trattamento una stazione terziaria di filtrazione finale da realizzare anche con passaggi successivi, partendo da una prima linea per 250 mc /ora che rappresenta una quantità più che sufficiente alla luce delle necessità manifestate da ARIF e Consorzio di Bonifica. L’importo di tale stazione di filtrazione limitata inizialmente al trattamento di 250 mc/8ora è valutato in circa 310.000 euro di cui 260.000 euro per lavori e i 50.000 euro per somme a disposizione dell’amministrazione (spese tecniche). L’AIP al fine di favorire i programmi di recupero e riuso sul territorio, in linea con gli indirizzi regionali, ha preso atto delle intese assunte dal tavolo tecnico tra Comune di Barletta, Gestore dell’impianto di affinamento (CBTA), Gestore dell’impianto di depurazione (AQP) e del Gestore della rete irrigua (ARIF). L’Autorità di Bacino ha valutato positivamente l’ipotesi formulata in quanto coerente con il risultato del recente studio dedicato al bilancio idrico-irriguo affidato dalla Regione Puglia».

«La gestione ottimale di una risorsa primaria come l’acqua è indispensabile per un territorio soggetto siccità cronica. Il riutilizzo in agricoltura delle acque reflue urbane depurate – conclude il consigliere regionale e Presidente della V Commissione Ambiente e Tutela del Territorio della Regione Puglia Filippo Caracciolo – apporta un valore aggiunto in termini ambientali».