«Proseguire il lavoro che le forze di opposizione sin dal 2018 hanno posto in essere, allontanando debitamente i trasformismi e allargando il fronte dell’alternativa ai soggetti civici e partitici che, pur avendo vissuto l’ultima esperienza amministrativa fuori dal Consiglio Comunale, hanno condiviso e condividono le nostre posizioni e le nostre battaglie politiche». Paiono assolutamente chiare le idee riguardo a ciò che dovrà esser fatto nelle prossime settimane (molto probabilmente subito dopo le feste natalizie), da parte di Sinistra Italiana di Barletta. Una forza politica rappresentativa di un’area, quella di Coalizione civica, già presente in Consiglio comunale, che nel 2018 si presentò con la candidatura a sindaco di Carmine Doronzo.
Si è svolta, domenica scorsa, l’assemblea congressuale cittadina, costituendo il nuovo circolo del Partito nella città della Disfida: segretario è stato eletto unanimemente Giuseppe Defazio, affiancato da Annamaria Cafiero e Ruggiero Dilillo. La formazione politica di Nicola Fratoianni si direbbe che lanci la propria via di apertura anche a “soggetti civici”, consigliando di ripartire dalle forze che hanno condiviso l’opposizione alla passata Amministrazione. Definendo “disastrosa” l’esperienza con Cannito alla guida di Palazzo di Città: «La caduta dell’amministrazione ha finalmente segnato lo spartiacque». Dunque pronti a ripartire. Ma come?
Il prezioso, democratico nelle intenzioni, finora esclusivamente progressista, però mai definitivo strumento delle Primarie non viene evocato da nessuno. Ancora. Ma probabilmente sarà l’unica via percorribile se davvero si vorrà riunire sotto uno stesso ombrello il Movimento 5 Stelle e il Partito Democratico, il PSI (senza Cannito) e Puglia Popolare, Buona Politica e, appunto, Sinistra Italiana; senza contare i possibili “soggetti civici”. Ogni forza avrà delle proprie aspirazioni, forse un possibile candidato… Intanto il tempo passa, si è in attesa come di una discesa in campo misteriosa, speriamo non calata dall’alto.
S’intravede già una differente impostazione sui temi nazionali del partito SI, anche sul sostegno al governo Draghi, per cui secondo il partito di sinistra: «serve un Partito che in maniera decisa faccia opposizione alle degenerazioni territoriali di governo che si sostanziano nella contiguità d’interessi particolari e destre in un rinnovato trasversalismo dal sapore amaro». Il sostegno al recente sciopero generale di CGIL e UIL, è stato sostenuto convintamente anche dalla sezione barlettana. Insomma, diversi i temi in campo, che dovranno coinvolgere la discussione in tutto il campo progressista, che aspira a tornare alla guida della città nella prossima primavera. Ma tante anche le differenze fra le potenziali forze alleate. “Come affrontare la grave crisi economica-sociale che ha investito Barletta soprattutto negli scorsi mesi?”, tema questo sottolineato dall’assemblea di SI. Prestare attenzione ai fondi del PNRR destinati al Mezzogiorno e anche al nostro territorio.
Ansiosi di conoscere i temi di tutte le altre forze del centrosinistra, soprattutto le priorità che riguardano Barletta, attendiamo nuovi sviluppi nella vita politica cittadina.





































