«Crisi dello Stato sociale assenza di intervento pubblico nei settori del lavoro, della previdenza e dell’assistenza sociale, assenza di serie politiche pubbliche in tema di sanità, edilizia popolare, istruzione e accoglienza: scelte politiche che hanno creato negli ultimi decenni precarietà, emarginazione, povertà – lo scrivono Cosimo D. Matteucci referente dell’Ambulatorio popolare di Barletta Giuseppe Di Bari per il Comitato di quartiere zona 167 – Ed emarginazione e povertà generano disagio, e il disagio talvolta sfocia in violenza. La nostra città, di tutto questo, ne sa qualcosa, dalle periferie al centro: i recenti fatti di cronaca e le aggressioni subite proprio da quei centri di volontariato che assistono le fasce più deboli della popolazione, pongono un ulteriore problema. Da un lato, a monte, vi è la necessità di opporsi alle politiche che hanno generato un simile disastro sociale e culturale con le soluzioni migliori, purtroppo di medio lungo periodo, per recuperare tutte le persone che in questi anni sono state lasciate indietro. Dall’altro, nell’immediatezza, vi è la necessità, che va riconosciuta senza timori, della protezione sociale dalle conseguenze del disagio. Non si tratta quindi né di criminalizzare la povertà, giammai, né di militarizzare la città: ma di chiedere alle forze dell’ordine una fattiva presenza sul territorio a supporto di chi si occupa di lotta alla povertà e di tutti i cittadini e le cittadine di buona volontà. Non è accettabile che lo Stato, dopo aver creato con politiche escludenti le condizioni per una inevitabile diffusione della violenza, declini anche la responsabilità della protezione sociale da quella violenza. Per queste ragioni chiediamo ai cittadini e alle cittadine di Barletta di partecipare, nel rispetto dei protocolli anticovid, ad un flash mob lunedì 27 gennaio alle 17,30 in Piazza Monte di Pietà (di fronte alla Prefettura) in segno di solidarietà nei confronti di tutti e tutte coloro che lavorano per ridare dignità alle persone e per chiedere supporto agli enti preposti al controllo del territorio».