A quattro giorni di distanza dal ritrovamento di una tartaruga morta nello specchio di mare antistante la zona della Madonna dello Sterpeto, in direzione Trani, a Barletta si annota la morte di un’altra Caretta Caretta: un esemplare adulto è stato trovato dai bagnanti questo pomeriggio, poco prima delle 15, nei pressi del Trabucco sul litorale di Levante. Lungo circa 65 centimetri, l’animale presentava un prolasso cloacale, tipico effetto dell’impatto con le reti da pesca: la tartaruga presentava inoltre sulla pinna sinistra una targhetta identificativa rilasciata dal centro di recupero di Manfredonia.
La carcassa dell’animale, probabilmente ferito mortalmente dalle reti da pesca, è stato notato dai bagnanti, che hanno allertato la Capitaneria di Porto, intervenuta sul posto con gli attivisti del centro recupero tartarughe del WWF di Molfetta. L’inquinamento delle acque rende ancora più difficoltosa la sopravvivenza di queste specie, e l’episodio di questo pomeriggio è l’ennesimo campanello d’allarme della stagione estiva. Ora si procederà alla rimozione della carcassa, inserita nella categoria dei “rifiuti speciali”, attraverso l’intervento di operatori di una ditta specializzata: non un caso isolato durante i giorni estivi. Restano infatti altissimi i rischi per le tartarughe, che nel mare Adriatico devono evitare gli ami, le reti a strascico e le eliche delle barche.





































