Una “prima” nazionale, si dice così in campo artistico, ieri sera per segnalare un’importante pubblicazione di Paolo Jorio con il suo “La sirena di Posillipo”, edito da Rizzoli. Fresco di stampa è uscito nelle librerie italiane proprio ieri ed è stata anche l’occasione per aprire la serie di appuntamenti di questa V edizione di “Storie, Libri e Cucina in piazza Marina”; una rassegna organizzata dall’associazione culturale “Piazza Marina”, patrocinata dal Comune di Barletta, nella storica piazza cittadina omonima.
A dialogare con l’autore l’agente editoriale Marco Garavaglia, sollecitando alla curiosità e alle ricostruzioni che il testo di ben 560 pagine ha suscitato, creando ulteriori interrogativi nel pubblico presente, completati dagli interventi della coautrice Claudia Carrescia. Insomma, l’appuntamento è parso ideale per aprire questa manifestazione estiva, introdotta dal giornalista Luca Guerra.
Si tratta di un romanzo storico appassionante che si pone al centro la storia di una donna, straordinaria cantante lirica nella Napoli seicentesca. La ricerca storica è stata spiegata dall’autore, già giornalista radiofonico, fondatore del Museo del Tesoro di San Gennaro e direttore del museo Filangieri di Napoli. Particolare attenzione anche alle musiche del tempo e alle tradizioni religiose-culturali di quegli anni in cui l’estrema povertà conviveva con le altisonanti abitudini dell’aristocrazia. Commistione con la potentissima famiglia Carafa e i Gonzaga di Mantova, una passeggiata negli ambienti sociali, culturali napoletani e nelle abitudini libertine dei protagonisti che portano ad una storia matura, concreta ed intrigante.
La ricostruzione storica dettagliata e accattivante ha suscitato grande interesse del numeroso pubblico presente in piazza, che anche per l’edizione 2024 si pone come obiettivo quello di suscitare una sana curiosità da parte del pubblico. La serata è stata intervallata da alcune letture del testo a cura dell’attrice barlettana Mariella Parlato. Il prossimo appuntamento è per venerdì 28 giugno con Pamela Ferlini e il suo “In questa notte afgana”.






































