Il centro-destra: «Dove sono finiti i contributi fitto casa?»

Il centro-destra: «Dove sono finiti i contributi fitto casa?»

La nota dei capigruppo di opposizione

«E i contributi fitto casa dove sono finiti?».

A lanciare il grido d’allarme sono i capigruppo delle Opposizioni in Consiglio Comunale, Dario Damiani (Forza Italia), Flavio Basile (Adesso Puoi), Gennaro Cefola (Conservatori e Riformisti) e Giuseppe Losappio (Gruppo Misto):

«Da anni tali contributi rappresentano un punto fermo per la gestione economico/finanziaria di più di 1600 famiglie di Barletta, non titolari di una casa di proprietà e con redditi bassi. Dalla Regione, dai Consiglieri Regionali, dall’Amministrazione Cascella, dall’Assessorato alle Politiche Sociali il silenzio è tombale. In favore del Comune e delle famiglie in questione, al momento, alcun trasferimento di fondi, alcun bando. Una politica che vuol definirsi del ‘sostegno alle fasce più deboli’ incapace di rispondere alle esigenze di tantissime famiglie in difficoltà non può dirsi tale. Nel contempo, per via della mancata erogazione del fitto casa, il rischio è che aumentino drasticamente le morosità incolpevoli e vale a dire l’impossibilità da parte di questi cittadini di provvedere al pagamento del canone locativo. Una situazione propedeutica agli sfratti che hanno determinato in questi anni nella città di Barletta un’emergenza abitativa dalle ampie proporzioni alla quale il centrosinistra non ha mai saputo rispondere con fatti concreti. Il numero esiguo di case popolari e la vicenda ultima degli occupanti abusivi dell’ex Distilleria ne sono l’esempio lampante. Quale futuro per le 1600 famiglie in attesa di questo importantissimo sostegno economico della Pubblica Amministrazione? Ricordiamo che a Barletta non è la prima volta che si assiste ai ritardi e a silenzi che generano inevitabilmente la rabbia dei cittadini».

L’Opposizione commenta anche la partenza dei cosiddetti “Cantieri di Cittadinanza” nella città di Barletta: «Tanto rumore per poche briciole. Un’attesa lunga due anni fatta di annunci, proclami, protocolli d’intesa e conferenza stampa ma che si riduce nel sostegno di soli 33 concittadini (disoccupati da almeno 12 mesi, inoccupati, disabili, ex detenuti e donne sole) vincitori del bando comunale. A loro verrà data la possibilità di lavorare per il Comune di Barletta e per la Caritas per soli 6 mesi con un compenso di 23 euro al giorno. Ben poco rispetto alla forte campagna mediatica messa in campo dalla Regione e all’aspettativa generata nei cittadini in questi anni da parte dei Consiglieri Regionali del centrosinistra di Barletta. In questi due anni abbiamo sentito parlare di uno stanziamento di milioni e milioni di euro per i Cantieri ma alla fine ciò che riscontriamo è la scarsa presa in carico delle situazioni di disagio sociali non certo rappresentate dai soli 33 cittadini beneficiari di tali opportunità. L’altro dato importante che emerge, a fronte della sola adesione della Caritas e dello stesso Comune, è la mancata adesione delle Imprese locali al bando, sinonimo di un’Amministrazione Comunale completamente scollata dal tessuto imprenditoriale e produttivo cittadino».

 

 

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