Il PD rompe il silenzio sui temi ambientali

Il PD rompe il silenzio sui temi ambientali

«Caracciolo e Mennea sono due buone carte da giocare sul tavolo regionale»

«Sparare su un pianista alto, grande, grosso e ingombrante, è un esercizio così facile, che anche chi non ha mai sparato, lo colpirebbe a occhi bendati, soprattutto quando il pianista si chiama Partito Democratico, tanto da richiamare il motivo pubblicitario …”ti piace vincere facile eh?”- interviene il segretario cittadino del Partito Democratico, Franco Ferrara – Quante accuse al PD negli ultimi tempi  sulle tematiche ambientali, direi troppe, le abbiamo lette dappertutto, dalla stampa al web “Assurdo il silenzio del PD… con quale parte del PD stanno?…il PD non parla… ingiustificato silenzio a scapito dell’ambiente e della salute dei cittadini…” L’inquinamento ambientale ormai, va tanto di moda, che è  diventato il principale dei nostri problemi di facciata. E’ l’argomento su cui chiunque è capace di crearsi la propria ragione. Indubbiamente, qualche motivo di preoccupazione c’è, ma acquisire dati certi, non fa male, anzi. Si studiano questi problemi, e si studiano in silenzio se si cerca la verità e non il semplice “sentito dire”. Si dimentica troppo facilmente o non si sa, che il Silenzio è considerato dagli psicologi, una condizione importante nei rapporti umani, figuriamoci in quelli politici! Il silenzio è una scelta che ha un valore immenso, si sceglie di stare zitti proprio quando  tutti non fanno altro che utilizzare sempre e dovunque troppe parole, anche urlando, come in un Muppet Show, vedi il populismo catastrofista di taluni, opposizioni comprese, per comunicare qualcosa che è già talmente noto,  banalmente logico  e che viene ripetuto in maniera vacua, inutile e ossessiva. Voglio proprio vedere chi è questo deficiente che non vorrebbe vivere tranquillo in un ambiente pulito, sano e naturale, magari con aria pura dolomitica e mare limpido caraibico. Trovatelo!

Franco Ferrara, segretario PD-Barletta
Franco Ferrara, segretario PD-Barletta

La verità è che il più delle volte  il silenzio fa paura, perché sconcerta chi, dopo aver provocato tanto, si aspetta una reazione urlata. Il silenzio fa meditare, cioè aspettare e scegliere, ci insegna ad ascoltare e chi sa ascoltare spegne il proprio io aprendosi al mondo degli altri. Cosa che la Politica dovrebbe tornare a fare normalmente! “Taci e Ascolta” lo diceva anche il D’Annunzio  nella  poesia “ meditativa” . Il silenzio fa rivedere le proprie idee e ci fa riconsiderare gli altri e quello che gli altri dicono  e ci mette nelle condizioni di ricercare sempre soluzioni migliori per ottenere risultati migliori. Quindi nella sua assenza di suoni e rumori, in verità il Silenzio parla sempre. Ecco perché ha preoccupato il silenzio del Partito di Maggioranza relativa. Perché il PD non parla? Per non dare adito a contrapposizioni sterili e a chiacchiericcio. Certamente non si può dimenticare che Il PD sulla questione ambientale ha parlato troppo in precedenza, basta rivedere  i rilievi puntuali sulla condizione del mare, dei canali, dei depuratori, dell’Ofanto, comunicati quasi in diretta dal sottoscritto, durante il 2015, che certamente non ha fatto sconti a nessuno, nemmeno alla sua coalizione o alla “sua” Amministrazione. I temi dell’ambiente, da sempre nell’agenda di programma del Partito, già discussi nei vari incontri pubblici che avevano accompagnato il “piano delle  coste ed erosione” (R. Mennea), e la presentazione del PPTR con il progetto Ciappetta-Camaggi e monitoraggio (F. Caracciolo), sono stati ampiamente ridiscussi in  Commissione interna “Ambiente” e il pensiero del PD al riguardo, forte della partecipazione di autorevoli tecnici, è stato esternato a più riprese sotto gli occhi di tutta la cittadinanza. Solo i “ciechi a prescindere” non hanno visto! Ma per quelli non c’e’ miracolo che tenga !  Poi con il dilagare dell’allarmismo che ha portato in piazza addirittura i bambini della Scuola Elementare su aria pulita, falda inquinata (Cementeria, Timac, Zona industriale), per prudenza il PD ha scelto volutamente di tacere e ha ascoltato tutti in maniera efficace, ha aspettato, ha studiato i problemi, si è riunito più volte, si è confrontato, ha acquisito dati reali ed è passato ai fatti sollecitando a più riprese l’Amministrazione sull’obiettivo mare, sui depuratori, sui canali e falda e sul monitoraggio. E quando si passa ai fatti, ognuno gioca le carte che ha e nel mazzo a disposizione del PD due “buone carte”restano Caracciolo e Mennea, da giocare sul ricco tavolo della Regione. Lo avevo anticipato e i fatti mi stanno dando ragione. Proprio negli ultimi giorni, serve per tranquillizzare il “movimento naturalistico”, Caracciolo nella sua veste di Presidente della Commissione Ambiente Regionale, fa sedere allo stesso tavolo il Sindaco di Barletta Cascella, il rappresentante della BAT, l’Assessore Regionale all’Ambiente Santorsola, i tecnici del CNR e dell’ARPA, per analizzare i risultati del primo step d’indagine ambientale sulla parte anteriore della zona industriale di Barletta, impegnandoli nell’avvio della redazione di un rapporto ambiente-salute controllato dalla ASL BAT con un finanziamento di 100.000 Euro, che permetteranno al CNR con le nuove tecnologie a disposizione, di allargare l’indagine a tutta l’area industriale e effettuare specifici controlli che porteranno all’individuazione dei responsabili dell’inquinamento (accertato) della falda acquifera. Questi sono fatti che ci fanno rompere il silenzio e ci fanno guardare con ottimismo a un futuro fatto di conoscenza e non di chiacchiere. Questo è il PD che vogliamo e che ci porterà con altri interventi tutt’ora allo studio e che non anticipo, ad affrontare con impegno tutte le problematiche ambientali che Barletta ha, nel tempo necessario a districarsi dalle pastoie burocratiche che purtroppo, la Legge impone».

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