Il Consiglio comunale è tornato a riunirsi ieri in seduta pomeridiana, convocato presso la sala Consiliare al primo piano del Teatro Curci. L’assemblea, apertasi con un minuto di silenzio per l’anniversario della scomparsa del campione barlettano Pietro Mennea, è iniziata con le interrogazioni di alcuni consiglieri comunali all’Amministrazione; in particolare, la consigliera Desario (Area Popolare) è tornata a chiedere in merito allo stato dell’arte riguardo a una sua precedente interrogazione sullo smantellamento della recinzione antistante all’ex ospedale in piazza Umberto, visto che l’area venne concessa negli anni ‘60 dal Comune di Barletta al fine di fare da parcheggio per l’ospedale, ma da diversi anni l’ospedale non c’è più, anche se la struttura continua a svolgere importanti funzioni per l’azienda sanitaria locale.

È stato introdotto il primo punto all’ordine del giorno (“Assegnazione in comodato d’uso gratuito dell’area di 2.442 mq. in adiacenza zona nuova 167 per la realizzazione di impianti sportivi, spogliatoio e servizi dell’oratorio della parrocchia SS. Trinità”) dall’assessore all’urbanistica Azzurra Pelle: l’opera è ascrivibile come opera di urbanizzazione secondaria, avente pubblica utilità; l’istanza era stata già prodotta nel 2012 e tenendo presente della legge regionale sugli Oratori. Diversi gli interventi a sostegno della delibera per una parrocchia che svolge al meglio la sua missione di aggregazione sociale soprattutto in un quartiere altrimenti sprovvisto di spazi per i servizi ludico-sociali, rimpiangendo soltanto che non siano le istituzioni pubbliche a provvedere a questa funzione. Una convenzione per assegnare un terreno quasi del tutto abbandonato per la durata di 30 anni. La consigliera Campese (Sinistra Unita) si è espressa in maniera sfavorevole poiché ha denunciato che la cessione alla Curia di questi spazi, di fatto, porta all’esclusione di quella parte che non frequenta la parrocchia, denunciando inoltre la non ottemperanza di creare un parcheggio di pubblica utilità previsto dalla convenzione precedente con la parrocchia della SS. Trinità. Temendo inoltre il subappalto dei servizi ludico-ricreativi a privati che lucrano grazie a questi, come accadrebbe in molte realtà parrocchiali. Anche il consigliere Basile (Adesso puoi) ha sostenuto l’eccessiva attenzione quando si tratta dell’interlocutore Curia, invece no quando si tratta di semplici privati. La discussione è stata chiusa, dopo due ore, dall’intervento del sindaco Cascella; la delibera è stata approvata con 30 voti favorevoli, uno contrario (Campese), due assenti (Dascoli e Doronzo). Il secondo punto (“Assegnazione in comodato d’uso gratuito di un’area in Via Martiri del XII settembre/Via Togliatti/Via De Nicola/Via Canne per la realizzazione dell’oratorio della parrocchia S. Nicola”), sostanzialmente uguale al primo per cui non è servita una differente discussione, ha visto l’approvazione della delibera.

Già presentato in diverse sedute precedenti, sciolte poi per l’assenza del numero legale, è stato dato per letto il terzo punto all’ordine del giorno (“Approvazione del progetto, in deroga al vigente piano regolatore generale, per la costruzione di oratorio e casa canonica alla Via Vitrani, su suolo di proprietà comunale concesso in diritto di superficie”) su cui si è espressa in disaccordo la consigliera Campese riferendo alcune difficoltà dal punto di vista tecnico che portebbero elementi di “illegalità” al progetto così come modificato, ovviamente oltre alle posizioni di disappunto espresse durante altri Consigli. Dopo diversi momenti di pausa per intervenire su possibili irregolarità o tecnicismi, ancora una volta la delibera sulla casa canonica non è stata approvata per l’assenza del numero sufficiente (presenti solo in 13), di cui evidenza politica ha avuto un improvviso frazionamento della maggioranza. Illustrato dall’assessore all’urbanistica Pelle il quarto punto all’ordine nel giorno (“Approvazione dello schema di convenzione per regolare e garantire l’uso pubblico del “Centro Sportivo privato di atletica leggera”, da realizzare su fondo in strada vicinale Casavecchia, distinto in catasto al fg. 47 p.lla 248, proposto dal sig. Dipace”), su cui si è avviata una piccola discussione fra i pochi consiglieri in aula, pur non essendoci i numeri per un’eventuale approvazione. Infatti, dopo l’ormai “tristemente” consueto intervento del Sindaco sulla sfiducia nella classe politica, sulle conseguenze da trarre, il numero legale è venuto meno, con soli 8 presenti, e la seduta è stata aggiornata in seconda convocazione per venerdì 24 marzo.