Tradizioni di Capodanno a Barletta, il nuovo che arriva

Tradizioni di Capodanno a Barletta, il nuovo che arriva

L’attesa più importante dell’anno tra cibi caratteristici e giochi

La città di Barletta, reduce dal Natale, da sempre si appresta a festeggiare il nuovo anno che arriva con solenni rituali. Il cibo riveste un’importanza fondamentale in momenti di festa che vanno celebrati con le giuste pietanze seguendo, e talvolta rivisitando, ciò che la tradizione comanda. La vigilia di Capodanno si vive all’insegna delle frittelle. Con il loro profumo i soffici pezzetti di pasta fritta nell’olio inebriano tutta la città, alle prese con l’acquisto del necessario per il cenone, il pranzo del primo giorno dell’anno e tutto ciò che potrebbe sfamare due continenti interi. Sì, il cenone dev’essere abbondante, il primo gennaio va atteso a pancia piena, con la soddisfazione nel cuore, perché chi ben comincia è già a metà dell’opera.

A tavola la tradizione prevede le frittelle, preparate dal pranzo, uno spaghetto semplice semplice, sugo e salsiccia di cavallo, poi diverse varianti di antipasti, tra taralli, olive, tartine e molto altro, con forme simpatiche ispirate ai vari personaggi che popolano le feste. Il secondo non può che prevedere l’immancabile cotechino, accompagnato dalle lenticchie: una sola raccomandazione prevede di mangiarne quante più possibile. Tante lenticchie quanti saranno i soldi dell’anno che sta per iniziare. Si procede poi con contorni, dolci e dolcetti. Si ritorna a peccare con cartellate e calzoncelli, più una serie di infinita di panettoni con gusti particolari, manicaretti preparati da zii, zie, nonni e parenti di settima generazione, scambiati in segno di augurio poco prima dell’inizio dei festeggiamenti.

A mezzanotte del Capodanno scatta il coprifuoco, tutti insieme per stappare in allegria una buona bottiglia di spumante, ai piccoli si affidano le simpatiche stelle filanti (stop all’uso dei pericolosi ed illegali botti di fine anno ndr) e via con danze e trenini intorno al tavolo. Il post mezzanotte è tutto un programma, in fretta e furia si gira il copritavolo, il lato con il tappeto gioco prende il sopravvento e si inizia a divertirsi a colpi di carte e giochi da tavolo. Si prosegue così sino al mattino, quando la classica passeggiata del nuovo anno è tutta un “Buon Anno Nuovo a te e famiglia”. Alle 13 ci si siede nuovamente a tavola per pranzare con i propri cari, l’anno è già avviato ma le feste non sono ancora terminate. C’è tempo per divertirsi e stare con i propri cari sino al giorno dell’Epifania… il 6 gennaio che tutte le feste porta via.