Il Consiglio comunale conferisce la cittadinanza onoraria alla Segre

Il Consiglio comunale conferisce la cittadinanza onoraria alla Segre

Approvato il Piano per il Diritto allo studio all’unanimità. Ci sono ancora problemi in maggioranza

Il punto principale e il più atteso era sicuramente quello con cui si è conferita la cittadinanza onoraria alla senatrice a vita Liliana Segre, come già da noi annunciato; riunitosi ieri, in seduta pomeridiana, il Consiglio comunale, presso la Sala consigliare di via Zanardelli, è cominciato, come spesso accade, dalle interrogazioni e domande di attualità da parte dei consiglieri all’Amministrazione comunale. Dai banchi dell’opposizione, sia da parte del consigliere Doronzo (Città Futura) e della consigliera Carone (M5S), è tornato l’interrogativo riguardante il rispetto della legge sulla parità di genere (in particolare del comma 137, dell’art. 1, della legge 56/2014) visto che in Giunta ci sono solo 3 donne su un totale di 10. Tuttavia, il sindaco Cannito ha risposto leggendo il comunicato dell’anno scorso della presidente della Commissione regionale Pari opportunità, Patrizia Del Giudice, che sosteneva l’interpretazione della legge, che comunque prevede almeno il 40% per ogni genere, per cui le 3 figure femminili nella Giunta Cannito fossero più che sufficienti.

Il consigliere Mennea (PD) ha chiesto affinché s’intervenga per realizzare l’illuminazione pubblica dell’ultimo tratto di via Foggia, dove comunque insistono diversi luoghi di lavoro e di abitazione; per quest’anno risulterebbe nessun progetto, ma l’Amministrazione, attraverso l’assessore ai Lavori Pubblici, Gennaro Calabrese, si è impegnata a cercare dei fondi da stanziare nel Bilancio di previsione ormai prossimo. Annunciata dal Sindaco l’apertura del sottopassaggio di via Milano a fine dicembre, oltre alla firma del rinnovo del contratto per il Global Service della Bar.S.A. per un periodo di tre anni.

Per conferire la cittadinanza onoraria alla sen. Segre, è stata invitata in aula del senatrice barlettana Assuntela Messina della Commissione parlamentare Diritti Umani: «Un momento storico per Barletta, che non è un gesto “simbolico” ma lo definirei più che altro “politico”, perché dà forza alle idee»; inoltre, la Messina ha donato una targa alla Città “Nel nome degli irrinunciabili valori della Dignità della Persona e dell’espressione del Libero Pensiero”. «Barletta, città decorata con due medaglie d’oro, al merito civile e al valor militare – ha dichiarato Cannito dando lettura alla formula ufficiale – è onorata di accoglierLa nella sua comunità, disprezzando e deprecando con fermezza la violenza di chi, strumentalmente o in malafede, nega la storia e oltraggia la memoria. […] È volontà dell’Amministrazione conferire la cittadinanza onoraria alla senatrice Liliana Segre, quale instancabile testimone di una delle pagine più terribili della storia, quel la della persecuzione razziale, della pulizia etnica e del genocidio, di cui si sono macchiati la Germania nazista e i suoi alleati. Liliana Segre, sopravvissuta alla brutalità e alla disumanità del campo di concentramento di Auschwitz». Il Consiglio comunale ha voluto sottolineare come quello della Segre sia un modello di cittadinanza esemplare, di vita ammirevole e di instancabile impegno, inflessibile rigore civile e morale. La Commissione consigliare “affari generali”, attraverso la sua presidente, la consigliera Spinazzola, ha espresso il proprio parere favorevole al provvedimento, proponendo di aggiungere al testo della delibera che l’iniziativa, per volere del Sindaco, è stata sostenuta dalla proposta del prof. Ugo Villani. Dopo le dichiarazioni di voto, la proposta è stata approvata all’unanimità dei presenti.

In seguito, è stata chiesta un’interruzione di 15 minuti da parte del consigliere di maggioranza Grimaldi, tuttavia, la seduta è ripresa dopo oltre 1 ora, probabilmente per una riunione di maggioranza; questo ha prodotto le contestazioni di molti consiglieri delle opposizioni: il consigliere Mennea (PD) ha parlato di «faziosità nella gestione della massima assise cittadina» nei confronti della Presidenza del Consiglio comunale. Si è discusso il programma comunale per il Diritto allo Studio e per la Promozione del Sistema Integrato di Educazione e Istruzione – anno 2020, introdotto dalla relazione della dirigente ai Servizi sociali, Caterina Navach; la consigliera Stella Mele, presidente della Commissione consigliare “Pubblica Istruzione”, ha riferito che tale Commissione ha espresso parere favorevole sul provvedimento, sollecitando un maggior finanziamento per i servizi di questo genere, anche in vista del prossimo Bilancio. Questo provvedimento, è in scadenza questo mese per cui necessitava approvazione per non perdere i finanziamenti di circa 500 mila euro per quest’anno, oltre ai 2.5 mln stanziati dalle casse comunali, è stato approvato con 24 voti favorevoli all’unanimità dei presenti, comprese le opposizioni che durante il lungo dibattito hanno sottolineato le tante mancanze di questo provvedimento, così importante e sostanziale per la vita amministrativa di un comune, dei suoi studenti e delle loro famiglie. Ritirati, invece, i punti successivi che riguardavano l’aggiornamento del Piano del commercio e dei debiti fuori bilancio per l’assenza dell’assessore competente; questi ritiri sono stati chiesti dal vicesindaco Marcello Lanotte. Secondo le opposizioni, il ritiro sul Piano del commercio è stato determinato da un disaccordo nella maggioranza, probabilmente motivo dell’incontro precedente. Regna ancora una confusa sinergia all’interno del gruppo di maggioranza di cui probabilmente capiremo meglio nei prossimi consigli.