Immancabile, attesissimo, si leva il “richiamo” dei beni culturali cittadini aperti gratuitamente la prima domenica del mese. Accadrà ancora il prossimo 2 febbraio, quando il patrimonio monumentale di Barletta, grazie alla sensibilità dell’Amministrazione comunale, sarà visitabile nel suo globale splendore da un pubblico che risponde sempre più numeroso, attento alle tendenze artistiche o incuriosito dagli echi storici, di certo ampiamente soddisfatto della inclusiva formula di agevolazione. Una tappa obbligata – consentita dalle ore 9 alle 19, chiusura biglietteria alle 18.15 – è nel Palazzo Della Marra/Pinacoteca De Nittis. Al primo piano, ecco la mostra Boldini. L’incantesimo della pittura. Capolavori dal Museo Boldini di Ferrara (costo del biglietto ridotto per l’occasione a 4 euro). Ipnotica, maiuscola espressione della pittura di fine Ottocento – inizio Novecento, l’evento si accredita come la prima monografica in Puglia dedicata al ritrattista emiliano dallo stile esclusivo, contemporaneo di Giuseppe De Nittis.

L’eccelso allestimento dedicato alle opere di Boldini, giova ricordarlo, è stato distintamente apprezzato dal critico e presidente della fondazione “Ferrara arte”, Vittorio Sgarbi, durante l’inattesa visita dello scorso dicembre.

Al piano superiore proprio De Nittis, di cui il 25 febbraio ricorrerà il 174° anniversario della nascita, riconquista la scena con la mostra 𝑴𝒊𝒂 𝒄𝒂𝒓𝒂 𝒑𝒊𝒄𝒄𝒐𝒍𝒂 𝒎𝒐𝒈𝒍𝒊𝒆… 𝐋𝐚 𝐝𝐨𝐧𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐃𝐞 𝐍𝐢𝐭𝐭𝐢𝐬 𝐝𝐚𝐥𝐥’𝐚𝐭𝐞𝐥𝐢𝐞𝐫 𝐚𝐥 𝐦𝐮𝐬𝐞𝐨 curata dall’ArcheoBarletta che ha sapientemente canalizzato in nove sezioni tematiche il cospicuo materiale documentario e fotografico proveniente: dall’Archivio comunale della Pinacoteca intitolata alla sua memoria, dalla locale sezione dell’Archivio di Stato, dalla Biblioteca comunale “Loffredo”, dall’Archivio municipale di Parigi, dalla Biblioteche Nazionale de France e da collezioni private.

Le due esposizioni, aperte sino al 3 maggio 2020, sono la risultante di una strategica convergenza tra istituzioni, funzionale al vicendevole prestito di opere tra il Museo “Giovanni Boldini” di Ferrara e la Pinacoteca “Giuseppe De Nittis”.

Non finisce qui. Domenica 2 febbraio, per l’appuntamento gratuito con la cultura non bisognerà poi dimenticare le opere del Museo Civico, i reperti del Lapidarium e la mostra “Noi credevamo. Barletta nel turbine del Risorgimento”. Sono tutti nel Castello, visitabile nell’arco dei medesimi orari stabiliti per Casa de Nittis, mentre dalle ore 9 alle 13 e dalle 15 alle 19 la Cantina della Sfida permetterà a chiunque l’ideale incontro, nella suggestiva ambientazione cinquecentesca, con Ettore Fieramosca e i valorosi cavalieri protagonisti dell’eroico fatto d’arme descritto da Massimo D’Azeglio.Per i “forzati” della lettura e del sapere enciclopedico infine, consigliatissima una sosta nella biblioteca comunale “Sabino Loffredo”, anch’essa nel Castello. Sarà aperta dalle ore 9 alle 13.

Per usufruire di una guida* è possibile rivolgersi:

☎️ ArcheoBarletta +39 348 3739839

☎️ Aufidus +39 329 8449777

☎️ CTG Leontine +39 347 6089190

☎️ Dida.art +39 340 8781937

☎️ GT ConfBAT +39 320 8071557

☎️ The walkers +39 377 5491705

☎️ Virgilio +39 320 6972887

*(servizio a pagamento)