«Di fronte agli insulti e alle accuse ipocrite lanciate per mera propaganda e accattonaggio politico, da parte di una fazione “politica” che sogna ancora la collettivizzazione forzata e le grandi purghe di staliniana memoria, mi sia consentito di riportare, a titolo molto esemplificativo, alcuni provvedimenti approvati da questa Amministrazione comunale che, sia pure nelle sue diverse sensibilità culturali e ideologiche, “di destra – destra” proprio non li vedo e sui quali invito a riflettere». Prende il via così una nota del sindaco di Barletta Cosimo Cannito, che alla vigilia di Ferragosto risponde agli attacchi a mezzo stampa che nelle scorse ore sono stati rivolti all’amministrazione comunale.

Il sindaco elenca le cose fatte in questi primi due anni di governo cittadino: «Approvazione della mozione in Consiglio comunale della iscrizione del Comune di Barletta nell’elenco delle città antifasciste di Stazzema 2020; celebrazione (per la prima volta a Barletta) della Giornata Europea della Cultura ebraica, il 15 –09- 2019; approvazione in Consiglio comunale della mozione contro i Muri della Vergogna, il 9-11- 2019; partecipazione con patrocinio del Comune alla giornata mondiale contro la Violenza di Genere, il 25-11- 2019; conferimento della cittadinanza onoraria alla senatrice Liliana Segre, durante la celebrazione del Consiglio comunale del 29-11.2019; iniziative a sostegno del popolo Curdo con la esposizione della bandiera curda al palazzo di città e il finanziamento di un bus per consentire la partecipazione alla manifestazione di solidarietà al popolo Curdo a Roma del 18-10- 2019 patrocinio del comune per l’incontro con una partigiana contro il nazifascismo; per un convegno di studi su Cafiero anarchico; per un convegno sulla Sindrome di Down, uno contro il bullismo e altrettanti di promozione delle politiche europee e sulla Costituzione; la celebrazione della Festa della liberazione il 25 aprile, nonostante le restrizioni per il Covid 19; avere impegnato 200.000 euro per sostenere i lavoratori dello spettacolo, del teatro, della danza, del cinema e della musica, ridotti in ginocchio a causa delle chiusure e delle interruzioni alle loro attività per il Covid 19».

«Nel campo dei Servizi sociali: approvazione del 4° Piano sociale di zona; Apertura Sportello della Volontaria Giuridisdizione, una convenzione con il tribunale di Trani del 2 marzo 2020; L’indizione di gare mai fatte prima dal Comune di Barletta: per l’apertura del centro polivalente per diversamente abili “L’Angioletto”, dopo 9 anni dalla inaugurazione; e ancora: L’ADE, Assistenza Domiciliare Educativa; il Segretariato Sociale; il PIS (Pronto Intervento Sociale); La Mensa sociale per anziani; Il Centro anziani; Il PROVI (Progetto vita indipendente) per disabili che vogliono vivere da soli; La promozione del servizio di Affido e il CO-HOUSING».

«In campo ambientale: l’attivazione di centraline mobili (08-04-2019) per il monitoraggio dell’aria; L’installazione di 52 Piezometri per il monitoraggio delle acque e del suolo; Biomonitoraggio delle unghie dei bambini, in attesa dei risultati; Monitoraggio della diossina sul territorio cittadino; Raccolta della plastica a mare grazie a una convenzione con i pescatori di Barletta, città capofila con Molfetta prime due città in Puglia ad attuare tale progetto (Fishing for litter). Potrei continuare ma mi fermo qui».

C’è poi un messaggio per chi lo attacca: «A chi vuole ridare dignità a questa città e sproloquia sulla composizione politica di questa Amministrazione che ho l’onore di rappresentare, dico che questa, ad oggi, non ha accolto nella sua maggioranza transfughi provenienti da altre formazioni politiche, che si sono fatti eleggere e poi hanno tradito l’elettorato. A chi vuole screditare per interessi politici personali questa Amministrazione comunale, ora accusandola di essere di destra ora accusandola di essere di sinistra, dimenticando i reali problemi della nostra comunità e mistificando la realtà con le chiacchiere, io dico che non ci sto e che sono i fatti che parlano.A proposito delle elezioni regionali, non ho il tempo, e mi farebbe specie, intervenire e irrompere nei tavoli partitici utilizzando lo strumento, anzi l’arma, del discredito politico, in assenza di contraddittorio, per annientare gli avversari, questo sì che è un atteggiamento poco democratico, ma tipico di talune appartenenze politiche usato per puro arrivismo. Meglio cento, mille Rocco Dileo rispetto agli agitatori e mistificatori politici di professione. Il consigliere Dileo non ha bisogno, infatti, di sperare nella elezione regionale per una sistemazione “politica”. Escluderlo con false argomentazioni politiche dalla competizione elettorale, come si è cercato di fare, sarebbe stato un atto di scorrettezza politica e da tale modo di fare da sempre ho preso le distanze.

Infine, a proposito di dignità, io ho vissuto sempre e solo del reddito del mio lavoro, conosco la fatica e rispetto chi fa sacrifici e da sindaco mi sto spendendo come non mai per la mia città e i miei concittadini. Di molti non so neanche quale lavoro svolgano. Posso inoltre dire che nella mia attività di consigliere comunale non sono mai stato nella top ten dei percettori di gettoni e, infine, sono in attesa di conoscere, e penso che lo voglia sapere tutta la città, quali siano questi presunti e paventati “pericolosi collegamenti” all’interno della Amministrazione che starebbero opprimendo la città. Chi fa queste affermazioni è evidente che sa e se sa deve correre a denunciarle nelle sedi opportune.

E ancora, è bene che si sappia che anche l’acquisto di uno spillo, a palazzo di città, viene sempre comunicato alla Prefettura, la gestione della cosa pubblica è assolutamente e completamente trasparente. La Politica è una cosa seria e, soprattutto in momenti come quello che abbiamo vissuto e stiamo vivendo per il Covid, non dovrebbe parlarsi addosso ma occuparsi dei cittadini, dei loro problemi e non tediarli e appesantirli con beghe inutili, a cui la gente non è interessata e di cui è stufa. La Politica non è un gioco per dilettanti e arrivisti, lo scontro è nello spirito e nell’agone politico, ma mai senza lealtà e senso di realtà, perché i fatti poi smentiscono e smontano i complottismi di ogni natura».