Come avevamo annunciato, i lavori radicali di restauro e consolidamento per il Campanile della Concattedrale di Barletta, Basilica di Santa Maria Maggiore, sono terminati da una decina di giorni; ma, il passaggio sotto il Campanile non è ancora stato liberato, seppure l’impalcatura per i recenti lavori iniziati nel settembre 2019, è stata completamente rimossa facendo spiccare la bellezza della costruzione che risale al XII secolo. Tuttavia, le motivazioni del piccolo ritardo risiedono nel fatto che il Comune è intervenuto rapidamente per la sistemazione del basolato, con relativo riempimento delle fughe, su cui sorge la costruzione.

Come ricorderete, lo avevamo segnalato su queste pagine, sostenendo l’importanza di un intervento, che si rendeva quasi urgente, sia per una sorta di continuità estetica, ma soprattutto per una questione di sicurezza per i pedoni. Il tratto di strada, infatti, costituisce un importante passaggio per molti cittadini, e dunque vista la sua pubblica utilità, è di pertinenza comunale. L’Amministrazione comunale non ha perso ulteriore tempo e sta provvedendo, per una spesa di circa 2mila euro: i lavori sono ormai in fase di conclusione. Se n’è occupata la stessa impresa Ieva di Andria che si è occupata degli interventi statici alla torre campanaria.

Dopo gli interventi di restauro alla chiesa, come quelli che hanno riguardato il corpo centrale dal 1981 al 1996; si è giunti al lotto riguardante la sua torre campanaria, per la prima volta restaurata dopo il terremoto del 1740. La struttura è stata rinforzata da anime di acciaio e iniezioni di cemento. L’opera è stata finanziata per buona parte dall’8×mille della Chiesa Cattolica che attraverso i contributi della CEI si occupa anche della valorizzazione dei beni culturali; la parte restante a carico dell’Arcidiocesi di Barletta-Trani-Bisceglie.

Le otto campane restaurate, la più antica del ‘500, hanno già ripreso la loro funzione melodica, oltre a segnare l’ora esatta; a mezzogiorno il suono per l’Angelus.

Per la riapertura e la consegna ufficiale della torre alta 43 m, è prevista una cerimonia di benedizione da parte dell’Arcivescovo, con la partecipazione del Primo cittadino, in una data non ancora fissata ma che auspichiamo non sia troppo lontana, anche per poter tornare ad ammirare l’immagine, cui la cittadinanza è molto legata, della “Vergine orante” con le mani sollevate in atto di preghiera: un bassorilievo della fine del Quattrocento che si trova proprio sotto il campanile.