«Ci sono tre feriti, tutti e tre trasferiti al centro ustioni del Policlinico di Bari. Due di loro sono intubati ma non verserebbero in pericolo di vita. Non ci sono altri feriti o persone disperse». Così’ il sindaco di Barletta Mino Cannito ha commentato quanto accaduto mercoledì sera in via Curci a Barletta, dove il malfunzionamento di una bombola gpl («Per confermarla però aspettiamo di trovare i residui della bombola di gas, anche se resta una causa molto probabile» precisa Cannito) ha provocato un’esplosione con il ferimento di tre persone. Due coniugi che hanno riportato ustioni anche gravi e il tecnico del gas. Tutti e tre sono stati ricoverati al Policlinico di Bari. Marito e moglie sono intubati ma non sembrerebbero in pericolo di vita.

La deflagrazione ha determinato lo sventramento di una vecchia palazzina. Sul posto, insieme alle forze dell’ordine, sono giunti i vigili del fuoco che, dopo l’intervento di emergenza, hanno deciso l’evacuazione di due abitazioni: una sistemazione per le sei persone evacuate è stata trovata all’interno di alcuni bed&breakfast della città della disfida. «Abbiamo sistemato le persone costrette a lasciare le loro case nelle palazzine adiacenti nei bed and breakfast cittadini, che hanno mostrato solidarietà – spiega Cannito – e i vigili del fuoco lavoreranno tutta la notte per rimuovere le macerie. Poteva andare peggio come numero di feriti o persone coinvolte». Il pensiero corre al crollo del 3 ottobre 2011 in via Roma, avvenuto a 20 metri da via Curci: «Quelle macerie mi hanno ricordato questo e temevo ci fossero dei decessi. Per fortuna non è accaduto».