Polizia Locale di Barletta ha avviato, a partire da gennaio 2026, un importante percorso informativo e formativo negli istituti scolastici cittadini finalizzato a sensibilizzare i giovani sull’uso corretto dei monopattini elettrici e delle biciclette elettriche, evidenziando i rischi e le conseguenze derivanti da una conduzione irresponsabile di tali mezzi.

L’iniziativa, fortemente voluta dal comandante della Polizia Locale, Savino Filannino, nasce alla luce dei dati registrati negli ultimi mesi sul territorio barlettano. Sono infatti circa 30 i sinistri stradali rilevati dalla Polizia Locale che hanno visto coinvolti monopattini elettrici e biciclette elettriche. In diversi casi, soprattutto per quanto riguarda i monopattini, i conducenti hanno riportato gravi conseguenze fisiche con lesioni giudicate guaribili in non meno di 40 giorni.

Dal 16 maggio scorso, il Comando ha dato il via a una nuova fase operativa definita “punto zero”, attraverso l’organizzazione di specifici servizi di controllo dedicati esclusivamente ai monopattini elettrici. I risultati delle prime verifiche hanno evidenziato numerose irregolarità: in appena due giorni sono stati controllati 32 dispositivi, dei quali soltanto 2 sono risultati pienamente conformi alla normativa vigente.
Gli altri conducenti sono stati sanzionati principalmente per la mancata apposizione del codice identificativo del mezzo e per la guida senza casco protettivo, obbligatorio secondo quanto previsto dalla legge.

La Polizia Locale ha inoltre annunciato che nei prossimi mesi i controlli verranno ulteriormente intensificati e saranno svolti con verifiche più approfondite sui veicoli. Le attività si svolgeranno anche con il supporto della Motorizzazione Civile, che consentirà agli agenti di accertare eventuali manomissioni dei monopattini, verificando in particolare potenza e velocità dei dispositivi, che per legge non devono superare i 20 km/h.
L’obiettivo dell’amministrazione e della Polizia Locale resta quello di garantire maggiore sicurezza sulle strade cittadine e promuovere una cultura della mobilità responsabile, soprattutto tra i più giovani.