Jpeg

Il 19 marzo scorso si è celebrato il 150º anniversario di una pagina poco nota della storia locale, quella riguardante il massacro dei fedeli evangelici per mano della popolazione barlettana, con parte del clero locale consenziente. I terribili fatti di sangue, per cui si contarono cinque vittime e numerosi feriti avvenuti nel 1866 in via Nazareth dove si trovava a risiedere il pastore protestante Giannini come riportato dal Vista sono stati celebrati l’anno scorso da un incontro, con il patrocinio del Comune di Barletta, nella chiesa di Nazareth e non simbolico abbraccio fra i rappresentanti della comunità civile barlettana, della Diocesi locale della Chiesa evangelica battista che ancora oggi ha sede nel centro della nostra città.

Jpeg
Jpeg

Negli scorsi giorni della Giunta comunale aveva deliberato per «l’apposizione di una targa a seguito delle pubbliche commemorazioni del 150° anniversario del massacro di cinque concittadini di religione evangelica battista». Proprio domenica scorsa si è svolta questa ufficiale manifestazione presso il civico 139 di via F. D’Aragona, dove si trova la sede attuale della comunità evangelica, con la partecipazione  il sindaco di Barletta Pasquale Cascella, l’arcivescovo della diocesi di Barletta-Trani-Bisceglie mons. Giovanbattista Pichierri, il presidente dell’Unione Cristiana Evangelica Battista d’Italia Giovanni Arcidiacono, il Pastore Francesco Carri in rappresentanza delle chiese valdesi di Corato-Bari ed il Pastore della Chiesa Battista di Barletta Nunzio Loiudice. La targa, esposto sulla facciata, vuol anche essere un monito alla convivenza tra le libertà religiose in nome della “pace fra i popoli”.

16252153_1179308578772862_2024104240422126186_o 16252153_1179308398772880_5695746804428053184_o